Inaugurata ieri al Museo di Roma in Trastevere, dove rimarrà fino al 28 aprile, la mostra dedicata al cantautore Rino Gaetano.
Arrivato da Crotone a Roma, proprio a Trastevere Rino Gaetano ha iniziato la sua storia musicale e sempre a Trastevere è morto in un incidente.
Il taglio del nastro alla presenza di Alessandro Nicosia, curatore dell’esposizione insieme ad Alessandro Gaetano, nipote di Rino. Presente anche l’assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor, la direttrice della Direzione Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina Ilaria Miarelli Mariani, la giornalista Gloria Satta, che ha collaborato ai testi della mostra. Tra il pubblico anche Anna Gaetano, sorella di Rino, che ha messo a disposizione molto materiale inedito proprio per l’allestimento della mostra. Presenti anche Riccardo Cocciante, Giusy Ferreri e Sergio Cammariere.
“Questa è la prima mostra su Rino Gaetano – ha spiegato Alessandro Nicosia – resa possibile dall’incontro e dall’alchimia nata con Anna e Alessandro Gaetano. Un racconto volutamente leggero che deve invogliare il pubblico a conoscere meglio Rino, la sua timidezza, la sua leggerezza e la sua genialità. La mostra racconta questa leggerezza – ha aggiunto il curatore – che però è ricca di tanta profondità culturale, proprio come i suoi testi, apparentemente leggeri ma pieni di impegno sociale, anticonformisti, ricchi di coraggio di attaccare tempi molto diversi da quelli attuali”.
“A Trastevere c’era il Folk Studio, Rino Gaetano ha percorso questi luoghi, li ha amati e sono contento che questa mostra sia proprio in questo museo popolare. E’ la scelta più giusta”, ha detto l’assessore alla Cultura Miguel Gotor. “Dobbiamo tanto al percorso umano e di cantautore di Rino Gaetano. La sua musica e anche la sua persona hanno accompagnato l’Italia e la Roma degli anni ’70. Dalla Calabria, Gaetano ha scelto Roma come luogo di vita, Roma purtroppo è anche la città del dramma, dell’incidente sulla Nomentana. Di fronte a delle morti così precoci, si pensa a tutto quello che non abbiamo potuto godere della sua musica, della sua intelligenza. Era sfavillante, era originale, tagliente, sarcastico, geniale“.
Un’esposizione inedita nata dalla ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che documentano l’intero cammino artistico di Rino Gaetano, arricchita da tante rarità di assoluto valore, concesse per l’occasione dalla sorella Anna: documenti, foto, cimeli artistici, la raccolta dei dischi, video, strumenti musicali, oggetti, abiti di scena come l’accappatoio indossato durante il Festivalbar all’Arena di Verona e la giacca in pelle utilizzata a Sanremo, manifesti e la collezione di cappelli.











