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Truffa del “finto nipote”: Carabinieri arrestano 2 persone e restituiscono 45mila euro a un’anziana

18/09/26 - 09:38

I Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese, su delega della Procura di Salerno, hanno eseguito un provvedimento di restituzione di 45mila euro a un’anziana romana, vittima nel settembre 2025 di una truffa realizzata tramite smishing — la tecnica di frode informatica condotta via SMS o messaggistica, in cui i truffatori si fingono enti affidabili come banche o corrieri per sottrarre dati personali o denaro — e successiva frode informatica.

Solo pochi giorni prima, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Roma, i Carabinieri della stessa Stazione avevano eseguito un’ordinanza di obbligo di dimora nel comune di Napoli nei confronti di due indagati napoletani, ritenuti responsabili in concorso, con altri soggetti non identificati, di truffa aggravata, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carte di pagamento.

Le indagini, nate dall’analisi dei tabulati telefonici e dei sistemi di videosorveglianza, hanno ricostruito il consolidato metodo del “finto nipote”: i truffatori, facendo leva sugli affetti familiari e su una temporanea condizione di isolamento delle vittime, avrebbero simulato telefonicamente situazioni di grave pericolo a carico di figli o nipoti, inducendo gli anziani a consegnare denaro e preziosi per un totale di circa 20mila euro. In un caso, i malviventi avrebbero anche sottratto il bancomat a una vittima, effettuando prelievi fraudolenti per altri 2mila euro circa.

I Carabinieri ricordano come, per le persone anziane, il danno economico sia spesso solo una parte del danno complessivo, a cui si aggiunge una pesante sofferenza emotiva legata al senso di colpa e di vergogna. Da qui l’appello a seguire alcune regole di prevenzione: nessun Carabiniere, avvocato o funzionario pubblico chiede mai pagamenti in contanti o gioielli; non bisogna mai aprire la porta a sconosciuti, anche se si presentano come conoscenti di parenti o dipendenti di corrieri e poste; in caso di chiamate sospette, è bene riattaccare e richiamare direttamente il proprio parente sul numero abituale, senza mai fidarsi di numeri forniti al momento; infine, in caso di dubbio o di persone sospette nei pressi delle abitazioni di anziani, è importante contattare subito il 112.

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