Al termine dell’Angelus a Castel Gandolfo, Leone XIV chiede di non dimenticare di pregare per tutti coloro che si trovano “in uno stato di sofferenza e di bisogno” a motivo dei conflitti. Ricorda poi la beatificazione di ieri a Barcellona del marista Licarion May, ucciso in odio alla fede nei primi del ‘900, e ringrazia tutti gli animatori ed educatori che si prendono cura di ragazzi e bambini durante i mesi estivi. A tutti un grazie per la “calorosa accoglienza” ricevuta.
Fratelli e sorelle, non dimentichiamoci di pregare per la pace e per tutti coloro che, a causa della violenza e della guerra, si trovano in uno stato di sofferenza e di bisogno. Il pensiero del Papa, dopo la catechesi dell’Angelus, è ancora per tutti i popoli stritolati dai conflitti.
In piedi sul palco rosso sistemato davanti al portone del Palazzo Apostolico, raggiunto a piedi intorno alle 11.30 dopo la Messa nella parrocchia di San Tommaso da Villanova, Leone XIV chiede di continuare a pregare. Per la pace, per la gente.
Si è detto dice poi “contento” di trovarsi a Castel Gandolfo e ha ringraziato tutti “per la calorosa accoglienza” ricevuta.










