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Il Papa riceve Zelensky a Castel Gandolfo: proseguire il dialogo per una pace giusta

09/12/25 - 15:21

Come riporta Vatican News, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha iniziato la sua visita in Italia, come avvenne già in estate, incontrando Papa leone XIV a Castel Gandolfo L’udienza riservata – che precede l’incontro del pomeriggio con Giorgia Meloni – è avvenuto nel giorno in cui Kyiv dovrebbe condividere con gli Stati Uniti un piano di pace rivisto dopo i colloqui nella capitale britannica tra lo stesso Zelensky e i leader di Francia, Germania e Regno Unito.

A Castel Gandolfo il lungo corteo di auto dietro alla vettura coi vetri oscurati con a bordo il leader di Kiyv è arrivato intorno alle 9.30. Le vie medievali erano blindate da ore. L’auto è entrata da un ingresso laterale nei giardini di Villa Barberini. Ad accogliere Zelensky il picchetto delle Guardie Svizzere e, sulla porta della residenza, il neo vice reggente della Casa pontificia, l’agostiniano padre Edward Daniang Daleng, che lo ha accompagnato fino all’ingresso.

E “la necessità di continuare il dialogo” insieme al “pressante auspicio che le iniziative diplomatiche in corso possano portare ad una pace giusta e duratura”, sono state al centro del colloquio, durato circa mezz’ora, tra Leone XIV e il capo di Stato ucraino, seduti al tavolo nel salone della villa. Come informa un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, “non è mancato il riferimento alla questione dei prigionieri di guerra e alla necessità di assicurare il ritorno dei bambini ucraini alle loro famiglie”. Questione emersa anche nell’incontro del 21 novembre del Papa nel Palazzo Apostolico vaticano con un gruppo di mamme e mogli di prigionieri e di adolescenti portati con la forza in Russia e ora rientrati in patria.

“Grazie”, ha detto Zelensky stringendo la mano al Papa. “È un piacere rivederla”, ha risposto Leone. E una volta seduto al tavolo ha aggiunto: “Spero che non sia stato troppo scomodo chiederle di venire qui”. “È stato un bellissimo incontro, molto sincero e sereno”, commenta l’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, presente all’udienza con la delegazione di cinque membri.

Lo stesso Zelensky, dal suo account ufficiale su X, riferisce che “l’Ucraina apprezza profondamente tutto il sostegno di Sua Santità Papa Leone XIV e della Santa Sede, la continua assistenza umanitaria e la disponibilità ad ampliare le missioni umanitarie”. Il capo di Stato fa sapere di aver ringraziato Leone XIV “per le sue costanti preghiere per l’Ucraina e per il popolo ucraino, nonché per i suoi appelli per una pace giusta” e anche di averlo informato “degli sforzi diplomatici con gli Stati Uniti per raggiungere la pace”. Discusse, secondo quanto postato dal presidente, “di ulteriori azioni e della mediazione del Vaticano” volta a restituire i bambini ucraini portati in Russia. “Sono grato a Sua Santità per tutti i suoi sforzi a sostegno dei giovani ucraini. Grazie per questa conversazione e per tutta l’attenzione dedicata al nostro popolo. Ho invitato il Papa a visitare l’Ucraina. Questo sarebbe un forte segnale di sostegno al nostro popolo”.

Al momento dello scambio dei doni, Zelensky ha consegnato al Papa un presepe ucraino, un manufatto nello stile artigianale ucraino. Il Pontefice ha ricambiato con una formella in bronzo che raffigura alcuni bambini uniti nello sforzo di ricomporre un globo composto da diversi pezzi di puzzle. Sotto compare la scritta Fratelli tutti, un richiamo al “sogno di fraternità universale” proposto nella enciclica di Papa Francesco.

 

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