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Roma: una primavera all’insegna delle grandi mostre

08/05/24 - 08:23

Sarà una primavera all’insegna dell’arte e della cultura quella che vivrà Roma grazie a cinque grandi mostre partendo dai grandi maestri fino al contemporaneo.

Al Palazzo delle Esposizioni, fino al 9 giugno, si celebra il centenario della nascita di Carla Accardi,  figura chiave nella cultura visiva contemporanea italiana e internazionale. Saranno esposte circa cento opere, che offrono ai visitatori un ampio sguardo sulla vita dell’artista, nata a Trapani nel 1924 e trasferitasi a Roma nel 1946, dove ha vissuto fino alla sua morte nel 2014. Il suo lavoro ha  avuto un ruolo determinante nell’evoluzione di nuove prospettive in campo artistico: dall’astrattismo del dopoguerra fino alla rinnovata gioia di vivere incarnata nella pittura degli anni Ottanta e nei maestosi diittici e triittici degli anni Novanta e Duemila.

Fino al 30 giugno, le Gallerie Nazionali di Arte Antica e la Galleria Borghese presentano la mostra “Raffaello, Tiziano, Rubens: Capolavori della Galleria Borghese a Palazzo Barberini” dando il via a una collaborazione senza precedenti.

“Ambienti 1956 – 2010” il titolo della mostra allestita al Maxxi fino ad ottobre 2024 che segna il proseguimento del progetto espositivo di Inside Other Spaces. Environments by Women Artists 1956–1976,  ideato dalla Haus der Kunst di Monaco che ha sottolineato il ruolo essenziale delle donne nella storia di una delle forme artistiche meno esplorate fino ad oggi. Presso il MAXXI, l’istituzione tedesca prosegue la sua ricerca, estendendo la cronologia originaria fino al 2010.

In mostra al Museo dell’Ara Pacis fino al 29 settembre,

Theatrum. Attori autori e storie del teatro antico, l’esposizione al Museo dell’Ara Pacis, si propone di narrare le radici greche, magnogreche, etrusche e italiche del teatro antico e il suo approdo a Roma, partendo dai primi teatri in legno fino alle imponenti strutture capaci di accogliere migliaia di spettatori durante l’epoca imperiale.

In mostra fino al 29 settembre 2024 al Chiostro del Bramante: Emotion, ventuno artisti contemporanei hanno dato vita a venti opere, molte delle quali concepite per un luogo specifico, tutte accomunate da un unico intento: evocare emozioni. Sia sorpresa che confusione, desiderio e gioia, paura e attesa, angoscia e felicità, orgoglio e eccitazione, nostalgia e ammirazione, sollievo e tranquillità, imbarazzo. Non si tratta soltanto di sensazioni positive, bensì anche di emozioni che sgorgano da immagini sgradevoli e potenti, che tocchino il nostro subconscio.

 

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