Papa Leone XIV e il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, hanno avuto 45 minuti di dialogo in Vaticano, seguito dai “cordiali colloqui” in Segreteria di Stato con il cardinale Pietro Parolin, durante i quali, come informa un comunicato vaticano, “è stato rinnovato il comune impegno per coltivare buone relazioni bilaterali tra la Santa Sede e gli Stati Uniti d’America”. Insieme a questo, informa la nota, anche “uno scambio di vedute sulla situazione regionale e internazionale, con particolare attenzione ai Paesi segnati dalla guerra, da tensioni politiche e da difficili situazioni umanitarie, nonché sulla necessità di lavorare instancabilmente in favore della pace”.

Rubio e il Papa si erano già visti il 19 maggio di un anno fa – presente pure il vice presidente JD Vance – all’indomani della Messa per l’inizio del ministero petrino. Ieri un nuovo incontro, alla vigilia del primo anniversario di pontificato e nei giorni successivi alle critiche espresse dal presidente Donald Trump contro Leone, alle quali il Papa stesso aveva risposto martedì sera a Castel Gandolfo.
Quello in Vaticano è il primo appuntamento del viaggio di Rubio in Italia, che oggi incontrerà la premier Giorgia Meloni, a Palazzo Chigi, insieme ai ministri Tajani e Crosetto. Intorno alle 11.10 il corteo di auto è arrivato nel Cortile di San Damaso, tra rigide misure di sicurezza e il rumore delle pale d’elicottero che sorvolavano Via della Conciliazione totalmente vuota. Ad accogliere Rubio, il prefetto della Casa Pontificia, monsignor Petar Rajič che, stringendogli la mano, ha detto: “Welcome to Vatican!”. Ad accompagnarlo, invece, l’ambasciatore degli Stati Uniti presso la Santa Sede, Brian Burch.
Dopo il Papa, Rubio è stato ricevuto come detto in Segreteria di Stato, dal cardinale Parolin accompagnato dall’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali. Durante il colloquio sono stati affrontati i temi internazionali e altre tematiche. Il Dipartimento di Stato Usa, da parte sua, ha diffuso una nota in mattinata in cui riferisce che durante l’udienza col Papa è stata discussa la situazione in Medio Oriente e altre questioni “di interesse comune per l’emisfero occidentale”. Rubio e Parolin – spiega lo stesso comunicato – hanno, invece, “esaminato gli sforzi umanitari in corso in Occidente e le iniziative volte a stabilire una pace duratura in Medio Oriente”. Tali colloqui, secondo il Dipartimento di Stato Usa, “hanno dimostrato la solida e duratura partnership tra gli Stati Uniti e la Santa Sede a sostegno della libertà religiosa”.
L’udienza con il Papa, si è conclusa con la foto tra il Pontefice e la delegazione statunitense, dove era era presente anche la moglie di Rubio, Jeanette. Infine, lo scambio dei doni. Tra questi, da parte di Rubio, un fermacarte di cristallo a forma di piccolo pallone da rugby. “You’re a baseball guy… Sei un fan del baseball”, ha detto al Papa spiegando che il dono ha il sigillo del Dipartimento di Stato. Leone ha ricambiato con il libro degli appartamenti delle udienze nel Palazzo Apostolico, il volume con le foto della Cappella Sistina e una penna in legno d’ulivo: “L’ulivo – ha sottolineato – è una pianta di pace”.












