È il terzo lavoratore morto in meno di sette giorni nell’area di Roma, dopo il meccanico Raffaele Ioanna e il magazziniere Jacopo Piras.
Un uomo di 57 anni è morto precipitando dal tetto di un capannone in via del Lavoro, a Fiano Romano. L’operaio stava lavorando sulla copertura quando, per cause ancora da accertare, è caduto in un lucernario da circa otto metri di altezza. Un volo che non gli ha lasciato scampo.
Sul posto sono intervenuti i sanitari della Croce Blu Sabina, il personale del 118 e l’elisoccorso, ma per l’uomo non c’era già più nulla da fare. I Carabinieri della Stazione di Fiano Romano e della Compagnia di Monterotondo stanno lavorando per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente e accertare le cause della caduta.
La tragedia di Fiano Romano non è un caso isolato: è il terzo lavoratore a perdere la vita in meno di sette giorni nella sola area di Roma. Giovedì scorso Raffaele Ioanna, meccanico di 48 anni, era morto in un’autofficina di Casal Monastero, nella periferia nord-est della Capitale, a causa dell’esplosione di un soffietto delle sospensioni pneumatiche di un camion su cui stava lavorando: i soccorritori non avevano potuto far altro che constatarne il decesso.
Poche ore prima, nella stessa giornata, Jacopo Piras, 25 anni, magazziniere impiegato tramite agenzia nel deposito Amazon di Settecamini, aveva accusato un malore mentre smistava pacchi durante il turno di notte, intorno alla mezzanotte e mezza. Anche per lui non c’era stato nulla da fare.










