C’è anche il reato di disastro colposo, oltre a quello di omicidio colposo, nel fascicolo aperto dai pm di Piazzale Clodio dopo il cedimento della Torre dei Conti, il ferimento di tre operai e la morte, sotto le macerie, di Octay Stroici. Gli inquirenti hanno disposto una perizia tecnica per costruire la dinamica e accertare le cause del crollo.
La procura di Roma valuta diverse ipotesi sul disastro che ha causato la morte dell’operaio 66enne. Intanto l’intera area è stata posta sotto sequestro. Le prime ipotesi puntano a un ponteggio interno montato in modo errato, che avrebbe compromesso la stabilità della torre, oppure una progettazione non idonea e ancora un intervento di restauro partito in ritardo rispetto alle condizioni strutturali della torre.
Non è del tutto escluso l’errore umano visto che un primo sopralluogo ha accertato che il cedimento delle struttura potrebbe essere dovuto alla rimozione delle puntellature che sostenevano il soffitto che ha collassato durante il secondo cedimento.
Già ieri i Carabinieri del comando di piazza Venezia hanno ascoltato alcuni degli operai che stavano lavorando sulla Torre e il Nucleo ispettorato del lavoro di Roma sta verificando se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza. Previsti anche nei prossimi giorni ulteriori sopralluoghi e approfondimenti tecnici.
Sul luogo della tragedia è arrivato anche il pm Mario Dovinola che ha effettuato un sopralluogo mentre piazza Venezia è stata posta sotto sequestro. Nelle prossime ore verrà disposta l’autopsia sul corpo di Stroici e verranno nominati consulenti tecnici per accertare cosa abbia provocato il crollo.










