Daniele De Rossi torna allo stadio Olimpico da avversario: lunedì prossimo il Genoa sfiderà in campionato la “sua” Roma. In una intervista l’ex capitan futuro giallorosso ora tecnico dei liguri ricorda il periodo trascorso a Trigoria proprio da allenatore nonostante gli attriti con qualche dirifìgente: “Alla Roma ho chiarito con l’allora amministratore delegato Lina Souloukou. Niente di clamoroso, ma comunque c’erano problemi. Non voglio mettermi in una condizione in cui possa tornare ad averli e non voglio che passi il concetto che io sia uno che ha problemi con i dirigenti. La Roma di oggi? A vederla adesso un po’ mi dispiace quello che è successo. Nonostante io stia benissimo, mi dispiace perché sta avendo un exploit che io avevo predetto: dissi che certi giocatori il primo anno avrebbero fatto fatica, nel secondo sarebbero esplosi e nel terzo, continuando con quel mercato, avremmo lottato per lo scudetto. Non eravamo proprio pazzi a puntare su questo gruppo, dato che per me è molto forte. I presidenti pendevano dalle mie labbra, con loro avevo un rapporto costante. A livello calcistico ho sempre avuto ampia libertà sulle scelte, si fidavano, mi chiedevano e si confrontavano. Mi hanno iniziato a chiedere le cose ancor prima di confermarmi per i successivi tre anni. Da quel punto di vista c’era grande rispetto dei ruoli da parte di tutti. Poi si sono un po’ incrinate le cose e mi dispiace, ma quello che è successo io e il mio staff non lo meritavamo” conclude Daniele De Rossi.
A Palazzo Aeronautica il convegno per il centenario della spedizione di Umberto Nobile al Polo Nord
A cento anni dall’impresa che ha scritto una pagina indelebile nella storia dell’esplorazione polare e dell’aviazione, l’Aeronautica Militare ha celebrato il primo sorvolo del Polo Nord compiuto nel 1926 da Umberto Nobile e dall’equipaggio del dirigibile Norge con un...










