I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, su delega della Procura, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due romani, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere, intestazione fittizia, riciclaggio e autoriciclaggio. Il provvedimento, emesso dalla Sezione del Riesame del Tribunale di Roma, è diventato esecutivo dopo la pronuncia della Corte di Cassazione.
Uno dei due, con precedenti anche per detenzione abusiva di armi ed esercizio abusivo di scommesse, era stato messo in custodia cautelare nel 2024 dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma per aver allestito una piantagione di marijuana in un immobile della provincia di Roma. Era ritenuto in stretto contatto con una famiglia di narcotrafficanti attiva a Tor Bella Monaca.
Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria con il 3° Nucleo Operativo Metropolitano, hanno ricostruito un’organizzazione transnazionale di almeno 16 persone, dedita a reati tributari e al successivo riciclaggio e autoriciclaggio dei proventi. Secondo quanto emerso finora, i due destinatari della misura ne sarebbero stati capi, promotori e organizzatori.
Il gruppo si sarebbe servito di società prive di reale autonomia economica, intestate a prestanome, per generare profitti con fatture per operazioni inesistenti e indebite compensazioni di crediti fiscali. Le somme sarebbero state trasferite su conti esteri, per lo più intestati a società riconducibili a cittadini cinesi appartenenti a un’altra organizzazione criminale.
Quest’ultima, con base all’Esquilino, avrebbe gestito un centro clandestino di raccolta e consegna di denaro secondo il sistema “FEI CH’IEN”: in cambio di una commissione, restituiva in contanti le somme trasferite all’estero, permettendo a terzi, anche legati alla criminalità organizzata non romana, di occultare l’origine illecita dei capitali e reinvestirli in attività economiche.
Nell’ottobre 2025, nell’ambito della stessa indagine, era già stato eseguito un provvedimento di misure cautelari reali nei confronti di 78 soggetti, persone fisiche e giuridiche, su beni e disponibilità finanziarie per oltre 28 milioni di euro.










