Prima l’incendio, poi il furto di rame, ora un nuovo episodio allo Sporting Beach Dove nel pomeriggio di oggi si è verificato un nuovo furto.
Ancor prima del furto di alcuni giorni E di quello di oggiinfatti, si era già verificato un incendio all’interno dello stabilimento.
Poi, la scorsa settimana, il furto di rame, con tre persone sorprese e arrestate in flagranza dai Carabinieri del X Distretto.
Mentre queste strutture restano inutilizzate e vulnerabili, criminali e vandali continuano ad avere campo libero per danneggiare e distruggere.
Il problema non riguarda soltanto la sicurezza di una singola struttura, riguarda il futuro del lungomare di Ostia, il decoro, la tutela del patrimonio pubblico e la possibilità di creare lavoro, economia, servizi e nuove opportunità per il X Municipio.
È questo il risultato di una politica che non riesce a garantire contemporaneamente sicurezza, tutela del patrimonio, investimenti e valorizzazione del litorale.
Garantire l’accessibilità al mare è importante, ma questo non può significare lasciare strutture e patrimonio in balia di incendi, furti e vandalismi.
Ostia ha bisogno di un lungomare vivo, sicuro, curato e capace di produrre occupazione ed economia.
Lo Sporting Beach deve essere tutelato, non lasciato nelle mani di chi vuole distruggerlo.
La domanda resta: quanto ancora dovremo aspettare prima che questo patrimonio venga realmente presidiato e valorizzato?
Dalla pagina Facebook di @GiustiziaXOstia










