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Celli: “Inaccettabili le parole della ministra alla Famiglia, Eugenia Roccella”

13/10/25 - 16:08

“Sono inaccettabili le parole della ministra alla Famiglia, Eugenia Roccella, che ha definito “gite scolastiche” i viaggi di istruzione ad Auschwitz, organizzati, a suo dire, solo “perché servivano a dirci che l’antisemitismo era qualcosa che riguardava un tempo ormai collocato nella storia, e collocato in una precisa area: il fascismo”. A scriverlo su Facebook la presidente del consiglio capitolino Svetlana Celli.

“I viaggi di istruzione ad Auschwitz – prosegue – sono percorsi di formazione, ferite da toccare con il pensiero e con il cuore. Ricordo alla ministra Roccella che, proprio sull’antifascismo, è nata la nostra Costituzione. E che il nazifascismo ha prodotto l’orrore indicibile della Shoah, che non può e non deve mai essere ridotto a un capitolo chiuso, a un episodio lontano. Chiamare “gita” un viaggio della memoria ad Auschwitz non è solo un errore di linguaggio. È un insulto alla storia, alle vittime della Shoah e all’intelligenza collettiva di questo Paese. La storia non è un’opinione. La memoria non è un optional. E la dignità non si baratta per un applauso in più”.

 

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