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Spazi della vaccheria, arriva ‘Viaggio nella Pop Art: un nuovo modo di amare le cose’

12/09/24 - 16:43

Negli spazi della Vaccheria arriva la mostra “Viaggio nella Pop Art: un nuovo modo di amare le cose”, progetto espositivo a ingresso libero curato da Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei, che aprirà al pubblico il 13 settembre e sarà visitabile fino al 31 marzo 2025.

Le opere esposte saranno 200 provenienti da collezioni private e raccolte dalla Collezione Rosini Gutman a cura di Gianfranco Rosini.

Ad aprire la mostra sarà la prima edizione di ‘From Pop to Pop’, il festival dedicato alla cultura pop in programma dal 13 al 15 settembre con eventi a ingresso libero.

La mostra racconta la corrente artistica anticonformista in grado di superare le barriere e determinare identificazione, con le opere di 45 artisti italiani e internazionali, legati alla Pop Art. Si passa da quella americana dei primi anni Sessanta al Noveaux Realisme, dai circoli romani di piazza del Popolo al New Pop, passando per la Urban Art e la New Web Generation.

L’esposizione si snoda lungo tre direttrici. La prima è un focus sui grandi protagonisti della Pop Art americana (Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Robert Rauschenberg) e della New Pop (Marco Lodola e Mark Kostabi). In mostra opere iconiche di Andy Warhol, come Liza Minnelli e Cow, unite ad alcuni suoi lavori che testimoniano il suo rapporto profondo con l’Italia e la società del tempo. Tra queste è celebre il Fate Presto, interpretazione in stile Pop Art della prima pagina del quotidiano Il Mattino del 26 novembre 1980 che esortava il tempestivo intervento in soccorso delle vittime del terremoto che sconvolse l’Irpinia. A completare il viaggio nella corrente americana opere di Roy Lichtenstein (Sunrise, Shipboard Girl), Robert Rauschenberg (Sky Rite) e Robert Indiana (Liebe Love).

La seconda direttrice della mostra si concentra sul protagonismo femminile e sulla forza dirompente delle artiste donne della New Pop Art, raccolte intorno alle Nana dansant di Niki De Saint Phalle. Opere anche di Ilaria Rezzi, Ludmilla Radchenko, Erika Calesini Olivia Gozzano, Annalisa Benvenuti, Sandra Tomboloni, Elena Arzuffi, Laura Lanci, Rita Mancini, Marina Roos.

L’ultima direttrice del percorso espositivo trasporta i visitatori nella Roma degli anni Sessanta, alla riscoperta delle radici italiane della Pop Art che affondano nella Scuola di piazza del Popolo,

L’esposizione, a ingresso gratuito, è realizzata dal Municipio IX Roma EUR con il supporto di Roma Capitale e la collaborazione di Zètema Progetto Cultura. Coordinamento organizzativo a cura di Gianfranco Rosini per IconArs S.R.L. La produzione delle ambientazioni artistiche è a cura di Kif Italia. Il Catalogo è edito da RG – Rosini Gianfranco Gallerie d’Arte con testi storici e critici a cura di Titti Di Salvo, Giuliano Gasparotti, Francesco Mazzei e Gianfranco Rosini.

Ad aprire la mostra il Festival ‘From Pop To Pop’, organizzato dal Municipio IX Roma Eur che, dal 13 al 15 settembre, regalerà tre giorni di eventi a ingresso libero e gratuito, anche in orario serale, dedicati alla cultura pop.

Il 13 settembre alle 17 si terrà una Passeggiata nella Pop Art, visita alla nuova mostra con Francesca Romano, a cura di Tam Tam Cultura Aps della Consulta della Cultura del IX Municipio Roma Eur. Alle 18.30, lectio magistralis sulla Pop Art a cura di Alessio Bertini (Fondazione Pistoia Musei). Infine, alle 20.00, visione del film Diabolik (1968) di Mario Bava e musiche di Ennio Morricone.

La giornata del 14 settembre si apre alle 18.30 con gli ascolti guidati sul jazz a cura del maestro Livio Ventura. Alle 20.30 si prosegue con la visione del film Blow up (1966) di Michelangelo Antonioni e colonna sonora di Herbie Hancock. Dalle 22.30, spazio alla musica con il concerto jazz del Lucrezio de Seta Quintet ispirato proprio alle sonorità di Hancock.

Il 15 settembre alle 11 ci sarà un Pop Art Brunch accompagnato dall’ascolto di vinili, per riprendere, alle 18.30, con “Dopo Carosello iniziano i sogni”. Alle 19.30, Andrea D’Ammando e il gallerista e collezionista Gianfranco Rosini, dialogheranno su ‘Quel filo tra Pierpaolo Pasolini e Andy Warhol’. A chiusura proiezione del film La decima vittima di Elio Petri (1965). Il tutto, e per tutta la durata del Festival, arricchito da una postazione fissa per l’ascolto di musica in vinile e proiezioni LED di un’intervista ad Andy Warhol.

 

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