Igor Tudor ha parlato della sfida con la Juventus nella sua prima conferenza stampa pre-partita da tecnico della Lazio. Per lui sarà un debutto particolare. “Sono sempre positive le sensazioni, nello sport si pensa sempre alla sfida, di poter vincere. Lo sport è gioia. Lo stadio pieno? Sarà bello, ci saranno molte motivazioni, ma va preparata nel modo giusto sotto ogni punto di vista. Penso a preparare la squadra e non alle emozioni”. La “sua” Juve prima avversaria, segno del destino? “Non credo al destino che affronto subito la Juventus – ha ribattuto Tudor -. Ho trascorso a Torino 7-8 anni, sono grato alla Juventus. Ho avuto compagni e dirigenti che mi hanno fatto diventare quello che sono ora, soprattutto per la cultura del lavoro”. Poi l’attenzione è per la gara di domani: “È la prima partita, dopo la sosta per le nazionali, e poi ci sono due partite in 4 giorni – sottolinea -. I 5 cambi sono importanti. Io anche devo capire la squadra, una cosa sono gli allenamenti, un’altra le partite. Devo valutare i giocatori che possono migliorare e che possono seguire il tuo calcio. Poi bisogna vincere, c’è da fare bene da subito”. Per la Lazio inizia un ciclo di tre partite, derby compreso, che può segnare il finale di stagione. “Non esistono partite della vita, sono partite e basta. A me interessa la squadra, prepararla bene, oggi voglio caricarla. Questo appartiene a me. Il resto è tutto fumo”.
Foto: SS LAZIO











