News
  • Caricamento...

L’ex ambasciatore italiano in Egitto: “Sul corpo di Giulio Regeni segni di tortura”

16/04/24 - 21:07

Giulio Regeni è stato torturato prima di morire o di essere ucciso. La conferma è arrivata questa mattina durante il processo a carico degli 007 egiziani proprio per la morte di Giulio.

A parlare Maurizio Massari, ex ambasciatore italiano in Egitto e comparso oggi davanti alla Corte d’Assise di Roma.

Massari ha raccontato di quando fu chiamato in obitorio dove si trovava il cadavere di Giulio Regeni e di come abbia visto fratture e tagli sul corpo del giovane ricercatore italiano. Le sue parole sono chiare: “Erano evidenti segni di torture, dei colpi ricevuti su tutto il corpo con ematomi e segni di fratture e tagli”.

Secondo quanto emerso oggi durante l’udienza, Giulio Regeni era da mesi controllato dalle autorità egiziane preoccupate per il contenuto delle sue ricerche come ribadito anche dall’ex ambasciatore italiano.

Massari ha raccontato di aver contattato persone della società egiziana dopo la scomparsa di Regeni, legate alla tutela dei diritti umani e furono loro a raccontare delle ricerche che Giulio stava portando avanti sui venditori ambulanti, controlli confermati anche da alcune fotografie.

“Tutto induceva a ritenere che Giulio fosse stato in qualche modo fermato dalle autorità egiziane, che ci fosse qualcosa legato alla sua attività di ricerca che poteva aver dato fastidio”, ha aggiunto Massari, permettendo di proseguire le indagini sulla morte del giovane.

I giudici della Corte d’Assise, a chiusura dell’udienza, hanno dato il via libera all’acquisizione degli atti della Commissione parlamentare di inchiesta.

 

Leggi anche

Radio Roma

Canale
14