Roma Capitale promuove un vasto programma di appuntamenti in occasione del Giorno della Memoria del 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di Auschwitz, con “Memoria genera Futuro”.
Dal 23 al 31 gennaio, 60 circa appuntamenti per ricordare la tragedia della Shoah, ovvero la deportazione e lo sterminio di milioni di ebrei, e per ricordare la persecuzione, la prigionia e la morte nei lager nazisti di Sinti e Rom, omosessuali, Testimoni di Geova, militari e oppositori politici antifascisti e antinazisti di tutta Europa.
Un ampio programma di appuntamenti – mostre, incontri, visite guidate, presentazioni di libri, eventi per le scuole, concerti, spettacoli e proiezioni e approfondimenti cinematografici – che si svolgeranno in diversi spazi della città, in collaborazione con istituzioni cittadine e con associazioni nazionali e romane.
Tra i tanti eventi, il pubblico potrà riflettere su una delle pagine più dolorose della storia di Roma con il percorso espositivo LE PAROLE DELL’ODIO. Gli ebrei romani venduti ai nazisti, ospitato nella sede della Fondazione Museo della Shoah. Al Palazzo delle Esposizioni, invece, sarà Ascanio Celestini a restituire voce alla memoria con il reading-spettacolo Storie di persone.
“Memoria genera Futuro 2024” è un’iniziativa promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con l’Istituzione Sistema Biblioteche e Centri Culturali e le altre istituzioni del Tavolo tecnico per la produzione culturale contemporanea: Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Fondazione Cinema per Roma, Fondazione Musica per Roma, Azienda Speciale Palaexpo, Fondazione Teatro dell’Opera di Roma, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e ancora Comunità Ebraica di Roma, in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah e la Fondazione per il Museo Ebraico di Roma, le Associazioni della Casa della Memoria e della Storia, Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro Villa Pamphilj. Comunicazione di Zètema Progetto Cultura.
Dal 25 al 27 gennaio, presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta dal M° Leonidas Kavakos, proporrà la prima esecuzione ceciliana dello Studio per archi composto nel campo di concentramento di Theresienstadt dal musicista ceco di origine ebraica Pavel Haas (1899-1944). Lo Studio venne eseguito nello stesso campo nel settembre del 1944 sotto la direzione di Karel Ancerl (in seguito direttore della Orchestra Filarmonica Ceca) che ritrovò nel lager le parti orchestrali, salvandole dall’oblio.
Il 27 gennaio la Fondazione Cinema per Roma propone alle 16, presso la Casa del Cinema di Villa Borghese, la proiezione di Jojo Rabbit diretto da Taika Waititi. Il comico e regista neozelandese (madre ebrea e padre maori) scrive e dirige una commedia surreale che sbeffeggia il nazismo pur non rifuggendo da momenti di dramma durissimo. Ingresso gratuito.
Il 27 e 28 gennaio la Sala Cinema del Palazzo Esposizioni Roma ospita la proiezione di tre documentari che raccontano la Shoah da una prospettiva inedita. Nell’intento di esplorare il passato attraverso la lente del presente, Gli eredi della Shoah di Francesco Fei dà voce all’esperienza dei nipoti di alcuni sopravvissuti ai campi di sterminio, che promuovono la memoria quale antidoto all’oscurità dell’odio (27 gennaio ore 20). Odio che riaffiora ne Il senso di Hitler di Petra Epperlein e Michael Tucker, in cui si denunciano le storture nazionaliste e razziste attive nelle società occidentali nel tentativo di affrontare il nostro passato (28 gennaio ore 18). Un passato con il quale fa i conti Helena, sopravvissuta ad Auschwitz, protagonista di Se questo è amore diretto da Maya Safarty (28 gennaio ore 20). Il programma è promosso dall’Azienda Speciale Palaexpo. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti con prenotazione obbligatoria su www.palazzoesposizioni.it fino a un’ora prima della proiezione.











