Elena Guerra, fondatrice della congregazione delle Suore Oblate dello Spirito Santo diventa santa. La canonizzazione oggi da Papa Francesco.
Nata a Lucca il 23 giugno 1835, visse un’infanzia feconda, in una famiglia nobile, ma nota per integrità morale e religiosa. Dei tre figli due sorelline morirono in tenera età, mentre il fratello maggiore, Almerigo, divenne canonico. Come fanciulla di buona famiglia, in un contesto che negava alle figlie femmine di studiare, Elena tuttavia sfuggì al suo placido e sicuro destino, studiando sui libri del fratello, di notte, furtivamente, usando i gusci di noce come lanterna. Ma il suo bisogno di emancipazione divenne immediatamente vocazione, “la fiamma che mi divora per la gloria di Dio e la salvezza delle anime” che provò forte dentro il suo cuore dopo la Cresima e la prima Comunione. Fondatrice della Congregazione delle Oblate dello Spirito Santo, morì l’11 aprile 1914, di Sabato Santo.
Ai media vaticani il postulatore della causa di Elena Guerra, Paolo Vilotta, ne spiega i carismi alla luce dell’iter per la canonizzazione. “Nel caso della beata lucchese, la santità viene dichiarata dopo l’approvazione di due miracoli: un caso è avvenuto in Brasile, ritenuto straordinario nei vari passaggi. Credo fermamente – spiega – che in ogni causa il momento della beatificazione e canonizzazione non avvengano per caso. C’è sempre un divino, un ordine verticale. Nella vita di Elena Guerra abbiamo la possibilità di vedere la sua grande voglia, le sue intuizioni, tutte però coronate dalla preghiera incessante”, conclude Vilotta.










