Il Faro del Gianicolo si è acceso ieri per ricordare i desaparecidos argentini.
A promuovere l’iniziativa il comitato Roma ricorda i Desaparecidos Madres e Abuelas proprio nel giorno che, nel 1976, iniziò il golpe in Argentina. Quella luce verde vuole commemorare le vittime della dittatura militare di Videla.
Una rappresentanza del dipartimento della Cultura di Roma Capitale e un ex diplomatico italiano, Enrico Calamai, che ai tempi del golpe era in missione a Buenos Aires e mise in salvo più di trecento perseguitati, ha onorato il ricordo dei desaparecidos nel luogo che rappresenta da sempre la vicinanza tra l’Italia e l’Argentina. Presente anche Florencia Santucho, sorella del “nipote 133”, ritrovato e identificato dalle “Abuelas de Plaza de Mayo” solo nel 2023.
Il faro venne donato alla città dalla comunità di Italiani di Buenos Aires quale “testimonianza del legame con la patria di origine“, in occasione del “cinquantenario dell’Unità d’Italia” per celebrare Roma capitale d’Italia.











