L’attore e regista teatrale Pippo Di Marca è morto in mattinata a Roma dopo essere precipitato dal terrazzo della sua abitazione in via di San Francesco a Ripa, nel cuore di Trastevere. Aveva 86 anni.
Il dramma si è consumato in pochi istanti, intorno alle ore 8.20. Per l’attore, la caduta dal quarto piano si è rivelata subito fatale. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Trastevere e della Polizia Scientifica, che hanno avviato gli accertamenti e circoscritto l’area. La pista della violenza è già stata esclusa dagli investigatori.
Mentre l’area dell’impatto veniva delimitata in attesa dell’arrivo della polizia mortuaria, la strada si è divisa tra la commozione dei residenti e la routine del quartiere. Da un lato la disperazione del figlio dell’artista, seduto all’incrocio con viale Trastevere e confortato dai conoscenti; dall’altro la vita turistica proseguita quasi senza sosta, con i tavolini dei bar affollati a pochissimi metri dalla scena.
Regista, attore, drammaturgo e saggista di origini siciliane, Pippo Di Marca è stato una figura centrale della neoavanguardia teatrale italiana. Spinto dalla lezione di maestri come Carmelo Bene, Marcel Duchamp e Samuel Beckett, ha dedicato oltre cinquant’anni di carriera alla sperimentazione e alla ricerca di un linguaggio scenico libero da schemi tradizionali.
Fondatore del Meta-Teatro — spazio e compagnia diventati punto di riferimento per la scena contemporanea — ha riletto i grandi classici, da Shakespeare a Joyce fino a Bolaño, ed è stato autore di numerosi saggi teorici sullo stato dell’arte teatrale.










