Un pomeriggio ad alta tensione quello di ieri quando sono scesi in strada duecento anarchici per manifestare a sostegno di Alfredo Cospito, detenuto al regime di 41 bis in attesa che entro il 4 maggio il Ministero della Giustizia deciderà o meno sul prolungamento del carcere duro.
I toni si sono alzati quando il corteo ha raggiunto San Lorenzo con i collettivi arrivati anche da altre città italiane che si sono uniti ai gruppi studenteschi romani. Durante gli interventi chi ha parlato al megafono ha definito tortura legale la scelta del 41 bis per Cospito e ricordato anche i due anarchici, Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, morti nell’esplosione di un ordigno al Parco degli Acquedotti.

A far degenerare la manifestazione che sino ad allora era stata comunque pacifica e accompagnata solo da slogan, sembra sia stato un alterco tra un manifestante e un fotografo che ha portato al lancio di alcune bottiglie, una delle quali ha colpito al volto il dirigente della Digos che in quel momento si era tolto il casco protettivo, e che ha riportando una profonda ferita alla testa. Il poliziotto è stato medicato sul posto.










