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Telefonata Zelensky-Parolin: auguri di guarigione al Papa e richiesta di aiuto per la pace

15/03/25 - 10:15

Gli auguri di pronta guarigione al Papa, la gratitudine per il sostegno “morale” al popolo ucraino e un grazie pure per gli sforzi per facilitare il ritorno dei bambini ucraini “deportati illegalmente e sfollati dalla Russia”. Sono i temi che il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha affrontato con il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, in una telefonata che arriva a pochi giorni dall’intesa raggiunta da Kyiv e Washington durante i colloqui a Gedda per un cessate-il-fuoco di 30 giorni.

È lo stesso Zelensky a dare notizia del colloquio con Parolin – che aveva incontrato nel luglio scorso durante il viaggio del porporato in Ucraina – tramite un post sul suo account X. La conversazione è stata confermata pure dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, durante il briefing quotidiano con i giornalisti.

Si legge nel post di Zelensky: “Ho parlato con il segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin. Ho augurato a Papa Francesco una pronta guarigione e l’ho ringraziato per le sue preghiere e il suo sostegno morale al nostro popolo, nonché per i suoi sforzi nel facilitare il ritorno dei bambini ucraini deportati illegalmente e sfollati dalla Russia”. “La Santa Sede ha ricevuto un elenco di ucraini detenuti nelle prigioni e nei campi russi. Contiamo sul sostegno per la loro liberazione”, aggiunge il presidente, sottolineando che scambio di prigionieri e cessate il fuoco di 30 giorni sarebbero “i primi rapidi passi” per avvicinarsi “a una pace giusta e duratura”. “L’Ucraina è pronta a compiere questi passi perché il popolo ucraino desidera la pace più di chiunque altro”, afferma Zelensky, “la voce della Santa Sede è molto importante nel cammino verso la pace”.

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