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Roma per Octav, fiaccolata ai Fori Imperiali. Sindacati: “Grande cordoglio, fermiamo la strage”

05/11/25 - 09:36

Grande affluenza ieri pomeriggio alla fiaccolata per Octav Stroici, l’operaio 66enne, morto dopo essere rimasto intrappolato per 11 ore sotto le macerie del crollo della Torre dei Conti.

“Basta morti sul lavoro”. Con questo striscione ha preso il via al Colosseo la fiaccolata dei sindacati ai Fori Imperiali in memoria di Octav Stroici, l’operaio rimasto sepolto dalle macerie nel crollo ai Fiori Imperiali, deceduto in ospedale dopo l’estrazione durata undici ore.

Arrivati al punto del crollo, i lavoratori e le lavoratrici hanno levato il grido: “Ad Octav!”. Grande affluenza all’iniziativa, in cui era presenta il segretario generale della Cgil Roma e Lazio Natale Di Cola.

“Siamo ai Fori Imperiali, lato Colosseo, per una fiaccolata in memoria di Octav Stroici, l’operaio rimasto sepolto dalle macerie nel crollo della Torre dei Conti ed estratto in gravissime condizioni dopo oltre undici ore di complesse e intense operazioni di soccorso” ha detto Di Cola “il 3 novembre è stato un giorno di grande cordoglio non solo per il mondo del lavoro, ma per tutta la nostra comunità, profondamente ferita da questa tragedia”. I sindacati aggiungono: “Octav è morto svolgendo un lavoro gravoso, intenso e pericoloso a 66 anni, un’età in cui non solo si dovrebbe essere dispensati da tali attività, ma in cui si dovrebbe già poter essere in pensione”.

Cgil, Cisl e Uil hanno rivolto “un sentito ringraziamento a tutti i soccorritori, donne e uomini, che con professionalità e dedizione, anche a rischio della propria incolumità, hanno operato senza sosta, offrendo un esempio concreto di come il lavoro debba essere al servizio delle persone, e non fonte di morte e sofferenza. Per Octav e per tutti loro continueremo a batterci affinché il lavoro torni a essere sinonimo di dignità e sicurezza”.

Ieri mattina il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha deciso di proclamare il lutto cittadino per la giornata odierna in segno di cordoglio per la morte dell’operaio. “La città di Roma si stringe attorno alla sua famiglia, ai colleghi e a quanti gli hanno voluto bene, condividendo il dolore per questa tragica perdita. Le bandiere saranno esposte a mezz’asta in tutti gli edifici comunali in segno di lutto”.

 

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