Sarebbero diversi gli abusi avvenuti su alunni dei licei della provincia e di Roma oltre che in case famiglia e centri gestiti dall’associazionismo cattolico. Così le procure di Tivoli e Roma stanno indagando su una possibile rete di pedofili nel mondo ecclesiastico.
Ed è proprio la procura di Roma a non escludere che la rete di violenze possa arrivare fino al mondo ecclesiastico romano. Il sospetto è che della rete di pedofili anche nomi importanti della chiesa romana.
Tutto è partito da Tivoli dove alcuni minorenni erano stati adescati durante l’ora di religione e la procura di Tivoli è partita proprio dalla testimonianza di uno studente che avrebbe scoperchiato il vaso di Pandora raccontando di abusi, violenze sessuali e minacce.
le vittime sarebbero quasi tutte minorenni finiti in una rete di pedofili che arriverebbe fino alla Capitale, dove ora indagano i pm di piazzale Clodio.
Le procure stanno quindi lavorando sui casi di pedofilia che per un anno intero hanno visto molti adolescenti vittime degli orchi che non hanno avuto scrupoli ad abusare di loro e che farebbero tutti parte del mondo ecclesiastico e del volontariato cattolico.
A Tivoli gli inquirenti sono risaliti a un diacono 47enne, in precedenza professore di religione e vicepreside in un istituto tecnico. L’uomo, secondo quanto raccontato dalle vittime, avrebbe approfittato di un 16ennedurante un campo scuola a Loreto, in provincia di Ancona. Il minore nel 2019 avrebbe confidato l’accaduto agli psicologi del consultorio familiare da cui era seguito, tanto da allertare anche il commissariato di Tivoli. Da lì sarebbe partita un’informativa alla Procura, ma l’indagine fu archiviata pensando che il minore avesse sognato tutto.
Ma le segnalazioni di abusi da parte del 47enne continuavano ad arrivare e l’uomo avrebbe compiuto oltre 50 violenze ai danni di minori compiute spesso durante le gite organizzate dalla parrocchia
Il 7 marzo il 47enne ed ex diacono è stato condannato a 9 anni di reclusione dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Tivoli, che lo ha ritenuto responsabile di abusi su due minorenni: all’epoca avevano 12 e 16 anni. Per dissimulare la gravità dei fatti, il 47enne abusava di loro mentre erano immersi nel sonno o erano in dormiveglia, sottoponendoli ad abusi sessuali.
Ad insospettire gli investigatori e la procura di Roma le immagini estratte dai cellulari dove sembra che l’uomo fosse in contatto con altri diaconi e docenti di religione.
Dovrà anche essere chiarito da parte della procura perché la Curia abbia lasciato al suo posto l’insegnante nonostante ci fossero già notizie di abusi sui minori risalenti al 2019. Inoltre andrà anche chiarito perché siano arrivate delle minacce ad una delle famiglie delle vittime molto prima che partissero le indagini.











