Non si hanno ancora notizie di Carlo Arnulfo, 64 anni, e Angela Buccico, 55 anni, scomparsi a bordo di un ultraleggero Tecnam P2008 partito il 17 agosto intorno alle 9.30 da Capo d’Orlando, in provincia di Messina, e diretto all’aviosuperficie di Sibari, dove il velivolo avrebbe dovuto atterrare intorno alle 11 di ieri. L’aereo non è mai giunto a destinazione e le ricerche proseguono senza sosta, senza che finora sia stata trovata alcuna traccia del mezzo.
Le operazioni sono focalizzate nella fascia dell’Alto Tirreno cosentino, tra i comuni di Fiumefreddo e Fuscaldo, l’area dove i telefoni dei due occupanti hanno agganciato le ultime celle di rete. Secondo gli esperti, è poco probabile che il velivolo sia precipitato in mare: viaggiando sottocosta, la sua traiettoria sarebbe stata verosimilmente notata dai numerosi bagnanti presenti sulle spiagge della zona. Il tratto di mare è stato comunque setacciato dai soccorritori, mentre l’ENAC sta analizzando i precedenti piani di volo della zona per ricostruire con maggiore precisione la rotta seguita dall’aereo.
Le ricerche sono rese ancora più complesse dall’orografia impervia della zona, dalla fitta vegetazione e dall’ampiezza dell’area da setacciare.
Sul posto sono al lavoro le squadre dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Soccorso Alpino, oltre a numerosi volontari. Dal cielo, la zona è sorvolata da un elicottero dell’Esercito e da uno dei Vigili del Fuoco, ai quali nel pomeriggio si è aggiunto un aeromobile a pilotaggio remoto giunto dalla Campania per effettuare ricognizioni dall’alto.
Il velivolo era già stato avvistato nei giorni precedenti alla scomparsa: il giovedì prima dell’episodio era atterrato proprio all’aviosuperficie Sibari Fly, da dove la coppia si era poi diretta verso la Sicilia. Prima di partire, Arnulfo aveva raccontato a Mario Varca, presidente della pista, di essere diretto in Sicilia per il Ferragosto, con l’intenzione di fermarsi a Sibari al ritorno per trascorrere lì la giornata.










