Forse un gioco del destino, ma proprio in questi giorni in cui si sta scavando alla Casa del jazz, dove potrebbero trovarsi i resti del giudice Paolo Adinolfi, è morto ieri a Roma Rodolfo Ronconi, capo della Squadra Mobile di Roma nel 1994, quando Adinolfi scomparve nel nulla. A Ronconi furono subito affidate le indagini a seguito della denuncia di scomparsa presentata dai familiari.
Ronconi è stato, durante la sua lunga carriera, direttore centrale dei Servizi Antidroga, dirigente del servizio per la cooperazione internazionale di Polizia e, nel 2013, hanno in cui è andato in pensione, ha ricoperto il ruolo di direttore centrale dell’Immigrazione e della Polizia di Frontiera.
I funerali si terranno domani, 21 novembre, alle ore 16.30, nella chiesa romana di Santa Maria Immacolata all’Esquilino.
“La scomparsa del prefetto Rodolfo Ronconi addolora tutta l’Amministrazione dell’Interno – ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi – . Lo ricordo per il suo impegno costante, per la competenza e per il senso dello Stato che hanno segnato ogni fase della sua carriera. Ha guidato strutture cruciali della nostra amministrazione e ha servito il Paese con rigore. Mi unisco al dolore della famiglia e di chi ha lavorato con lui. La sua testimonianza professionale e umana resta un riferimento per tutti”.










