lI cardinale Reina, vicario per la Diocesi di Roma, ha presieduto la Messa nella cappella San Giovanni Paolo II del policlinico Gemelli dove il Papa è ricoverato da 12 giorni. Presenti alla celebrazione personale del Policlinico, fedeli, studenti. Il cappellano ha informato i fedeli che il Pontefice, informato, “si unisce spiritualmente”. Il porporato ricorda l’esempio del Papa che, insistentemente, prega per la pace: è importante la forza della preghiera, dilata il cuore: “Il Signore lo ristabilisca in salute e la sua Chiesa possa godere del suo Magistero, della sua profezia” ha detto.
Intanto, davanti all’ospedale i passanti, molti stranieri, sostano davanti alla statua di San Giovanni Paolo II. È una situazione critica che colpisce tante persona anziani, dice qualcuno, la preghiera è la cosa migliore che si possa fare in questo momento. Viviamo agitazione, tensione, ma la preghiera è un grande ristoro e dona serenità. “Apprezzo molto – confida un giovane – i gesti che il Santo Padre sta continuando a fare, come chiamare la parrocchia di Gaza. Mi hanno toccato molto, di questo io sono grato. È un gesto di grande forza in questo momento di crisi”.










