Una grande partecipazione, un silenzio assordante e tanta commozione hanno segnato ieri sera la fiaccolata organizzata a Colleferro per dire basta alla violenza sulle donne, in ricordo di Joanna Rouissi, la donna di 50 anni uccisa a coltellate dal marito lo scorso 18 agosto.
Ognuno dei partecipanti, avvolto nel proprio silenzio, ha camminato con una fiaccola in mano e un grande dolore nel cuore. Anche gli anziani della comunità hanno voluto esserci, portando la propria fiaccola in ricordo di Joanna e tributando un lungo applauso per far sentire tutta la loro vicinanza, soprattutto ai figli della vittima. Molti di loro sono rimasti svegli ad aspettare il corteo, perché volevano condividere quel momento di dolore con il resto della comunità.
Il momento più toccante della serata si è vissuto quando i figli di Joanna si sono fermati davanti al cartellone allestito in sua memoria. Hanno letto la poesia che un anziano del quartiere aveva dedicato a Joanna, le parole scritte dalla comunità, e si sono soffermati a lungo sulle fotografie esposte, senza riuscire a staccare gli occhi da quel volto sorridente. Si sono stretti l’uno all’altro, cercando conforto tra fratelli e sorelle, con gli occhi pieni di commozione.
Quel sorriso, ricordano gli organizzatori, raccontava la donna che Joanna era stata: la sua grande dedizione al lavoro e l’amore che metteva in tutto ciò che faceva. Un sorriso che ha lasciato la comunità troppo presto.
Ieri sera Colleferro ha acceso una luce per Joanna, per i suoi figli e per tutte le donne vittime di violenza.










