Parte lo sportello di ascolto itinerante del progetto “Quando lo schermo diventa violenza”, promosso dall’associazione Iostaccolaspina Aps con la ASL Roma 3 e la Polizia Postale. Il servizio è rivolto in particolare a donne, ragazze e adolescenti e si occupa di cyberbullismo, cyberstalking, molestie online, adescamento e diffusione non consensuale di immagini intime. Offre un supporto multidisciplinare con competenze psicologiche, sociali, legali, informatiche e istituzionali.
Il progetto sarà presentato alla cittadinanza il 22 ottobre, dalle 16 alle 18, con un Open Day alla Casa della Comunità di Corviale. Interverranno rappresentanti dell’associazione, professionisti del settore e operatori della Polizia Postale, per illustrare i rischi della violenza digitale e le modalità di accesso.
Dal 1° novembre lo sportello sarà operativo ogni secondo giovedì del mese nelle Case della Comunità di Corviale e della Magliana, con informazioni, orientamento e supporto. Il servizio si articola in cinque aree: ascolto e orientamento, consulenza legale, supporto della Polizia Postale, educazione e prevenzione, raccordo con la rete dei servizi sanitari, sociali ed educativi.
Secondo i dati regionali 2024-2025, il 15,6% degli adolescenti tra gli 11 e i 13 anni nel Lazio è stato vittima di cyberbullismo, con maggiore incidenza tra le ragazze. Sulla diffusione illecita di immagini e video intimi, nella regione sono stati registrati 154 casi, 108 a Roma, e il 73% delle vittime è donna.
Per informazioni e primo orientamento si può scrivere a violenze.digitali@iostaccolaspina.it o consultare il sito della ASL Roma 3.










