Tra le iniziative promosse in occasione dell’8 marzo il II Municipio ha voluto ricordare Donatella Colasanti e Rosaria Lopez le vittime della strage del Circeo. Le due ragazze vennero tenute segregate, violentate e torturate in una villa di San Felice Circeo tra il 29 e il 30 settembre 1975 da Gianni Guido, Angelo Izzo e Andrea Ghira. Rosaria Lopez morì per le violenze subite mentre Donatella Colasanti venne ritrovata all’interno del bagagliaio di un’auto. A ricordo di questa barbarie sono state poste le due pietre d’inciampo e una targa in via Pola.
L’iniziativa “Voci ai luoghi, voci alle donne” è stata sostenuta dalle quinte dell’istituto superiore “Carducci” di via Asmara 28, insieme all’assessorato politiche sociali e alla commissione pari opportunità del II municipio, con il contributo della Regione Lazio.
Nei prossimi giorni verranno installate panchine rosse simbolo della lotta alla violenza di genere, da viale Pola fino a via Pietro Mascagni. “L’iniziativa rappresenta un’opportunità estremamente significativa – spiegano dal II municipio – grazie alla quale sarà possibile sensibilizzare e coinvolgere concretamente la cittadinanza, in particolare i giovani e le istituzioni nella riflessione su temi drammaticamente attuali”.
Una memoria diffusa che supererà i confini del territorio e del quartiere Trieste “rendendo l’evento un’azione significativa da replicare in altri contesti”. All’evento era presente anche il fratello di Donatella Colasanti (deceduta nel 2005 per un tumore), Roberto. Oltre a lui, c’erano lo scrittore Edoardo Albinati, la presidente del II Francesca Del Bello, l’assessore Gianluca Bogino, la consigliera e presidente della commissione pari opportunità Celeste Manno, l’assessora alla scuola di Roma Capitale Claudia Pratelli e la consigliera regionale Eleonora Mattia: “Questa iniziativa non si fermerà oggi ma è il primo passo di un progetto – il commento di Mattia – che proseguirà con l’apposizione di diverse panchine rosse, simbolo del contrasto alla violenza di genere, nel quartiere Trieste di Roma”.











