Inaugurato ufficialmente ieri, con tre mostre, il Centro Pubblico per la Fotografia, spazio della Nuova Città delle Arti, uno dei progetti principali nell’ambito del più ampio programma di recupero e rigenerazione urbana in corso all’ex Mattatoio di Testaccio.
Le mostre inaugurali sono accessibili al pubblico dal 30 gennaio al 29 giugno 2026, dalle ore 12 alle ore 20, tutti i giorni escluso il martedì:
“Irving Penn Photographs 1939 – 2007. Capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi” a cura di Alessandra Mauro, Pascal Hoël e Frédérique Dolivet. Il 30 aprile alle 18 è previsto l’incontro con Vasilios Zatse, suo assistente, dal titolo “Nel mondo di Irving Penn”, compreso nel biglietto della mostra.
“Silvia Camporesi. C’è un tempo e un luogo” a cura di Federica Muzzarelli.
“Corpi reali, corpi immaginati” a cura di Daria Scolamacchia per lo spazio Campo Visivo.
“Oggi è una giornata importante per Roma – ha detto l’assessore alla Cultura capitolino, Massimiliano Smeriglio -. Abbiamo aperto il Centro di Fotografia di Roma all’interno degli spazi dell’ex Mattatoio a Testaccio. Un luogo unico, 1500 metri quadrati completamente rigenerati che ospiteranno mostre fotografiche, laboratori, incontri, workshop. Un luogo che mancava in città. Iniziamo con tre grandi mostre: Irving Penn. Photographs 1939 – 2007. Capolavori dalla collezione della Maison Européenne de la photographie” (di Parigi), C’è un tempo e un luogo”, di Silvia Camporesi e “Corpi reali, corpi immaginati”, una mostra curata da Campo Visivo che attraversa il corpo come luogo di esperienza, desiderio e disciplina. Roma si trasforma, la cultura trasforma Roma. Questa è l’idea di città che vogliamo: una città aperta, pubblica con presidi culturali di qualità accessibili, diffusi su tutto il territorio”.










