Roma Capitale presenta il programma delle iniziative per il 25 novembre all’interno di una strategia che l’Assessorato alle Pari Opportunità porta avanti da 4 anni con un obiettivo chiaro: cambiare la cultura che minimizza o normalizza la violenza maschile contro le donne, intervenendo sui linguaggi, sull’educazione, sulle rappresentazioni pubbliche e sul funzionamento della rete istituzionale.
Il percorso si apre oggi, dalle 14 alle 18, con il corso di formazione STEP – Le parole giuste, che si terrà presso l’Associazione Stampa Estera a Palazzo Grazioli, in via del Plebiscito 102. Rivolto a giornaliste e giornalisti, nasce per collaborare con il sistema dell’informazione e dotarsi di strumenti capaci di riconoscere stereotipi, distorsioni e narrazioni fuorvianti che ancora oggi influenzano la percezione sociale della violenza. Il programma include tavole rotonde, interventi accademici, contributi del mondo della comunicazione e un confronto aperto su responsabilità e pratiche professionali.
Il giorno successivo, 25 novembre, la Sala della Protomoteca in Campidoglio alle ora 10.00 ospiterà l’evento “Nessuna Scusa – Le parole giuste”. In questa occasione verranno presentati i progetti, le idee e le produzioni realizzate da centinaia di ragazze e ragazzi delle scuole romane che hanno partecipato a A Scuola di Parità. Lavorare con le nuove generazioni significa costruire cultura, perché è nei contesti educativi che si formano le relazioni, la percezione del rispetto, la capacità di riconoscere la violenza. Nel corso dell’evento saranno presentati anche i dati dell’Osservatorio STEP, che analizza come la stampa rappresenta la violenza e restituisce una fotografia essenziale per orientare le politiche pubbliche.
La campagna #NessunaScusa, che accompagna tutto il mese, vuole portare il messaggio nello spazio pubblico, nelle strade, nei quartieri, nei Municipi. Un intervento di comunicazione civile che parla direttamente alla città e che punta a rimuovere alibi, minimizzazioni e giustificazioni che ancora oggi ostacolano il riconoscimento della violenza.
Le attività del mese comprendono incontri, performance, laboratori, mostre, eventi culturali, iniziative, inaugurazioni di panchine rosse. Un calendario diffuso, coordinato dall’Assessorato, che coinvolge Municipi, scuole, biblioteche, musei e l’intera rete cittadina impegnata nella prevenzione e nel contrasto della violenza maschile sulle donne.
A tutto questo si affianca il recente Protocollo per la nuova Rete Antiviolenza della Città di Roma, firmato l’11 novembre in Campidoglio, che crea per la prima volta un sistema coordinato tra istituzioni, forze dell’ordine, ASL, scuole e Terzo Settore per garantire interventi rapidi e integrati a tutela delle donne e dei minori.
“La violenza si contrasta con una città capace di riconoscerla, nominarla e comprenderla nella sua natura più profonda. – dichiara l’Assessora alle Attività Produttive, Pari Opportunità e Attrazione Investimenti Monica Lucarelli – Per questo costruiamo una strategia che unisce linguaggio, educazione e responsabilità istituzionale in un percorso unico e coerente. L’Osservatorio STEP, i progetti di A Scuola di Parità e la campagna multisoggetto #NessunaScusa rappresentano gli strumenti attraverso cui interveniamo nel punto in cui la violenza prende forma: nelle parole che scelgono la realtà, nelle relazioni che definiscono il rispetto, nell’immaginario collettivo che orienta la cultura di una città”.
“Il 25 novembre ascolteremo le ragazze e i ragazzi che hanno immaginato una Roma capace di valorizzare la libertà, la consapevolezza e la responsabilità reciproca – continua l’Assessora – Il loro contributo illumina il futuro che vogliamo: una città che riconosce i segnali, che educa al rispetto e che costruisce relazioni fondate sulla parità. A questo impegno culturale affianchiamo un impegno istituzionale altrettanto solido: con la nuova Rete Antiviolenza mettiamo in dialogo Prefettura, forze dell’ordine, scuole, ASL, Terzo Settore e amministrazione comunale, creando un sistema capace di agire con rapidità e coesione. Roma avanza verso un modello che integra educazione, comunicazione e governance, e che promuove una visione chiara: una città in cui il cambiamento culturale diventa una politica pubblica, una città che cresce attraverso il rispetto e che garantisce alle donne e alle nuove generazioni un orizzonte di sicurezza, libertà e dignità“.
Il programma completo delle iniziative sulla pagina di questo sito a cura dell’Assessorato.










