Alla vigilia dell’ultimo appuntamento di Women’s Champions League, il tecnico Luca Rossettini, parla dell’esperienza continentale della Roma che non ha avuto un epilogo sperato visto che affronterà il St Polten (oggi, ore 21 allo stadio Tre Fontane) già con la certezza di essere stata eliminata. “Per noi è sicuramente una partita importante – esordisce Rossettini -. Veniamo da una brutta sconfitta a Londra contro una squadra comunque di grande livello. Affrontiamo quella che, forse, all’inizio del nostro percorso poteva essere considerata una delle sfide più abbordabili, una delle tre partite in cui potevamo provare a vincere. Purtroppo le prime due non sono andate bene, anche se in realtà c’è stata una progressione nelle prestazioni. Sono state due buone partite, nelle quali però abbiamo raccolto troppo poco, ed è un dato che stiamo monitorando con attenzione. Rappresenta quindi la nostra ultima occasione per provare a vincere una partita in questa Champions League. Non vogliamo chiudere il girone con un solo punto e di questo le ragazze sono pienamente consapevoli. In questo momento, per noi, certe partite sono proibitive. Il rammarico sta nel fatto che, per potersi presentare a quel livello e provare davvero a giocarsela, c’è ancora tanta strada da fare – continua il tecnico delle giallorosse -. E non è un percorso di un mese o di un mese e mezzo. Questo è un gruppo che, a mio avviso, se rinforzato può provare a competere a certi livelli, ma solo dopo un ciclo di lavoro più importante. Serve mettere esperienza nelle giocatrici più giovani, mettere quell’esperienza a servizio della squadra e aumentare complessivamente la conoscenza del gioco. Ho visto squadre come Chelsea e Barcellona, e in parte anche il Real Madrid, che esprimono un calcio di altissimo livello. Per competere con determinati club dobbiamo aumentare quel bagaglio, quella conoscenza del gioco, delle situazioni, e anche quella malizia nei dettagli” conclude Rossettini.
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