Gianluca Mancini, autore del gol del vantaggio dell’Italia contro la Moldavia nella penultima giornata delle qualificazioni al Mondiale, è stato sicuramente tra i migliori in campo nonostante la botta rimediata alla coscia destra che aveva fatto temere il peggio. “Ad inizio partito ho preso la cosiddetta ‘vecchietta’, me la sono portata alla fine, ma questa maglia è bellissima e per uscire mi devono togliere una gamba. Sono rimasto in partita anche con il dolore cercando di restare concentrato – spiega il difensore -. Sapevamo di trovare una squadra chiusa, trovare spazio non era facile. Nel primo tempo siamo stati là ma non siamo stati bravi a sbloccarla. Più passa il tempo, più diventa difficile in queste partite. Le nostre occasioni le abbiamo avute. Sapevamo di avere più qualità e dovevamo essere più precisi in alcune giocate. Anche io ho sbagliato qualche passaggio verso gli attaccanti. Poi l’abbiamo sbloccata e abbiamo fatto anche il secondo. Se l’avessimo sbloccata prima avremmo potuto fare tanti gol. Sono orgoglioso di giocare per Gattuso e Gasperini”. E sui gol in nazionale sempre più frequenti Mancini spiega: “Cerco di prevedere dove andrà il cross e provo a prenderla con tutta la forza possibile. A volte lo faccio un po’ meno ma quando riesco a capire dove va il cross posso segnare. Con il cross di Dimarco bastava toccarla e così è stato”.
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Sale l'attesa per l'83esima edizione degli Internazionali di tennis che si terranno a Roma dal 6 al 17 maggio. Come già annunciato, sono diverse le novità previste per il torneo, a partire da un Foro Italico evoluto e rinnovato, con la nuova Grand Stand Arena...










