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Mario Adinolfi trasferito in carcere: violate le prescrizioni degli arresti domiciliari

21/09/26 - 09:20

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, su delega della Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza del Tribunale di Roma che dispone il trasferimento in carcere di Mario Adinolfi, già agli arresti domiciliari per truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi.

Il nuovo provvedimento sostituisce l’ordinanza di arresti domiciliari eseguita l’8 luglio scorso, a seguito delle indagini sviluppate dai militari dell’Aliquota della Sezione della Guardia di Finanza presso la Procura di Roma e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria. L’inchiesta era scaturita da diverse denunce e querele presentate da persone che avevano affidato al giornalista ingenti somme di denaro, convinte di partecipare a un “Betting Group” denominato “Scommessa Collettiva”, promosso attraverso i social network, senza poi ottenere la restituzione del denaro versato né la remunerazione promessa. Contestualmente all’arresto dell’8 luglio era stato eseguito anche un sequestro preventivo per oltre 400mila euro.

L’adozione della misura più rigorosa è scaturita dalla reiterata violazione delle prescrizioni imposte con l’originaria ordinanza cautelare, che vietava all’indagato l’utilizzo di dispositivi telefonici, informatici e telematici, fatta eccezione per i contatti con il proprio difensore. Gli accertamenti hanno documentato un utilizzo ripetuto dei social network da parte di Adinolfi, elemento ritenuto determinante nella rivalutazione del quadro cautelare, alla luce del rischio di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio.

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