Prendere giocatori funzionali al suo gioco come Malen e Wesley senza disperdere troppe energie e soldi su altri profili. Gasperini è stato chiaro sulla strada che la società sarà chiamata a percorrere in vista della prossima stagione. Inevitabile la replica di Claudio Ranieri. “Sono d’accordo con Gasperini, ma tutti i giocatori arrivati sono stati visionati e accettati anche dall’allenatore. Per cui è vero che abbiamo preso Malen e Wesley, peró abbiamo preso anche tutti gli altri. Poi alcuni si sono infortunati. È troppo facile dire Malen e Wesley, però abbiamo preso anche Ferguson, che avevamo scelto. Abbiamo perso del tempo dietro Sancho, ci abbiamo provato fino all’ultimo ma non è voluto venire. Altri non piacevano all’allenatore e non li abbiamo presi. Poi con il discorso del fair play finanziario abbiamo dovuto prendere tanti calciatori in prestito. Questo vuol dire che alcuni si sono rivelati da Roma e altri magari non stanno a quel livello. Non vanno bene? Cambiamoli – ha detto il dirigente giallorosso che poi entra ne dettaglio sulle dinamiche che hanno portato all’ingaggio di Gasperini. ”Io ho scelto 5-6 allenatori, tre non sono venuti – sottolinea Ranieri -. La società ha scelto Gasperini. Abbiamo scelto lui per quello che aveva fatto all’Atalanta: partire con i giovani e piano piano portarli su grandi palcoscenici. Ho smesso di allenare per questo, se dobbiamo perdere un anno di costruzione lo faccio volentieri. Noi ci aspettavamo proprio questo: abbiamo preso dei giovani, io e Gasperini abbiamo scelto i giocatori. Non c’è stato un giocatore che è venuto senza la sua approvazione. Ziolkowski, Venturino, Zaragoza… è vero, potevamo prendere Rowe, però non è stato preso su sua richiesta. Abbiamo cercato di dare all’allenatore una squadra che lo scorso anno è arrivata a un punto dalla Champions e dei giovani da far maturare” conclude Claudio Ranieri.
Foto: AS ROMA











