Alla vigilia di Juventus-Lazio, Maurizio Sarri è tornato a parlare e l’attenzione si è concentrata sulla sessione invernale appena conclusa: “Credo che la squadra di prima era più pronta, questa è fatta con dei ragazzi che sono da crescere – ha spiegato -. Solo Taylor doveva ritrovare condizione fisica e adattamento al campionato italiano che non è forse il migliore a livello qualitativo, ma a livello di difficoltà è uno dei più difficili. Quindi il suo inserimento sarà più breve, gli altri sono dei ragazzi che possono avere delle qualità ma è un percorso lungo. Il mio contratto? Se non ci sono cose particolari che possono far cambiare opinione a una delle due parti si può andare avanti: io sono come i tifosi, mi piacerebbe sognare, non dico vincere, cosa che in questo momento non possiamo fare. Ora l’obiettivo è far crescere i ragazzi che ci sono e che sono arrivati. Sicuramente nel futuro un giocatore come Basic in una batteria di quattro interni di centrocampo ce lo vedo benissimo”. Poi l’attenzione si sposta sulla sfida con la Juventus di domani, domenica 8 febbraio alle ore 20.45. “Che la partita sia difficile è indubbio, la Juventus con l’intensità degli ultimi 20-25 giorni non l’avevo mai vista. È una squadra difficilissima da affrontare, ha qualità, ha grande riaggressione nelle palle perse, è solida. Viene da una sconfitta su cui si può discutere, perché non ha sbagliato la partita ma sono andati mali gli episodi, ho visto la stessa squadra in salute degli ultimi tempi. Poi giocare in quello stadio sono partite difficili mentalmente, l’aspetto positivo è che nel calcio a priori non vince nessuno” conclude Sarri.
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