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Nasce ‘Romarivista’ il magazine culturale della Capitale per raccontare la città

18/12/25 - 17:08

Nasce Romarivista, “il magazine culturale di Roma Capitale che vuole raccontare una città viva e in trasformazione, che non si limita a custodire il proprio passato ma che si riconosce nel presente come luogo di intelligenza, creatività, ricerca, narrazione“.

Il progetto, promosso e sostenuto dall’Assessorato alla Cultura, è stato presentato in Campidoglio alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, dell’Assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, del direttore editoriale di Romarivista, Luca Bergamo, e della direttrice dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Julia Draganović.

Il magazine è una rivista trimestrale cartacea realizzata con materiali sostenibili e che, da gennaio 2026 verrà distribuita gratuitamente in 10.000 copie nei principali spazi pubblici, culturali e accademici della città.

Romarivista vuole essere un atto di condivisione, – dichiara Massimiliano Smeriglio, Assessore alla cultura – uno spazio trasformativo in cui convergono le molteplici espressioni che compongono il mosaico espressivo di Roma nel presente, e come archivio vivo per il futuro, per la memoria della città e delle sue storie, delle trasformazioniRomarivista sarà un presidio culturale, perché sarà distribuita nei luoghi di relazione e di connessione della città: la distribuzione raggiungerà le biblioteche, le librerie, gli spazi museali, i teatri. La rivista rifletterà le comunità e i linguaggi diversi di una Roma in un contesto epocale complesso e proprio per questo necessario da condividere e da raccontare. Abbiamo bisogno di strumenti di maggiore profondità e non solo di una comunicazione istantanea. La rivista serve a questo: a raccontare quello che accade in città e riflettere sulla potenza trasformativa delle politiche culturali disseminate in tutta la città, in ogni quartiere, borgata, rione. Serve a potenziare la consapevolezza di vivere in un luogo speciale per prendersene cura e proteggerlo. Soprattutto come cittadini e cittadine“.

Per il primo numero, il punto di partenza sarà un dialogo che appartiene alla memoria collettiva: la conversazione tra Enzo Biagi e Pier Paolo Pasolini, andata in onda postuma il 3 novembre 1975. Questa storica intervista farà da “innesco”, appunto, alla sezione principale del magazine: una riflessione sui meccanismi del potere culturale oggi, sull’influenza dei media, sull’impatto dell’intelligenza artificiale e sulla trasformazione delle identità collettive.

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