News
  • Caricamento...

“Concerto con i Poveri”, il Papa agli artisti: “Forma d’amore per i più fragili”

05/12/25 - 18:35

La dignità degli uomini e delle donne non si misura in ciò che possiedono: noi non siamo i nostri beni e le nostre cose, bensì figli amati da Dio; e questo stesso amore dev’essere la cifra del nostro agire nei confronti del prossimo. Per questo, nel nostro Concerto i fratelli e le sorelle più fragili occupano i primi posti.

In questo modo Leone XIV ha sintetizzato il senso del Concerto con i Poveri, ricevendo oggi, venerdì 5 dicembre, nella Sala Clementina in Vaticano, gli organizzatori e gli artisti che lo animeranno domani alle 17.30 in Aula Paolo VI.

Come riportato da Vatican News la manifestazione, che il Pontefice ha definito “una felice intuizione di Papa Francesco” che “sta diventando una bella tradizione”, è giunta alla sua sesta edizione e si inserisce, ha aggiunto il Papa, “nel contesto della preparazione del Santo Natale”.

A Natale, ha spiegato ancora Leone XIV citando la prima enciclica di Papa Benedetto XVI Deus Caritas est, “Dio stesso insegue la ‘pecorella smarrita’, l’umanità sofferente e perduta”. Questa premura divina è modello anche per noi, deve guidare le azioni del cristiano e rappresenta il momento in cui il cristiano stesso si realizza pienamente come persona.

Guardando a Lui possiamo imparare ad amare come Egli ci ha amato; possiamo scoprire che il comandamento dell’amore risponde alle nostre necessità più autentiche, perché è quando amiamo che realizziamo veramente noi stessi.

Il modo corretto di percepire il Concerto è dunque quello di interpretarlo come un’occasione per amare i più poveri e fragili.

Il Papa ha chiesto ai circa 150 tra organizzatori ed artisti che ha incontrato oggi alle ore 12 circa, di tenere a mente le parole di Cristo nel Vangelo di Matteo per assumere l’atteggiamento giusto durante l’esibizione, quello del dono: “Tutto quello che avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli lo avete fatto a me”. Se infatti “amiamo concretamente chi ha fame e sete, chi è senza vestiti, malato, straniero, carcerato, noi stiamo amando il Signore”, ha detto ancora il Papa.

Leggi anche

Radio Roma

Canale
14