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Papa Francesco: “Dal 4 dicembre l’udienza generale avrà anche il lettore cinese”

27/11/24 - 15:39

“La prossima settimana, con l’Avvento, incomincerà anche la traduzione in cinese della sintesi della catechesi dell’udienza”. La notizia è di quelle che sanno di storia mentre muovono il primo passo nella cronaca, soprattutto se a comunicarla è la voce protagonista. Poco prima di chiudere l’udienza generale di questa mattina, 27 novembre, il Papa ha annunciato la novità che vedrà lettori di lingua cinese affiancare, oltre al lettore italiano, quelli che attualmente provvedono ogni settimana a tradurre le parole di Francesco in francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, arabo e polacco.

Questa decisione è un segno concreto dell’attenzione e dell’amore che più volte Papa Francesco ha espresso nei riguardi del popolo cinese. Nel settembre 2018 in un messaggio aveva definito la Cina come “una terra ricca di grandi opportunità” e il “popolo cinese come artefice e custode di un inestimabile patrimonio di cultura e di saggezza, che si è raffinato resistendo alle avversità e integrando le diversità, e che, non a caso, fin dai tempi antichi è entrato in contatto con il messaggio cristiano”. Anche lo scorso anno, durante il viaggio apostolico in Mongolia, dall’altare della Messa a Ulaanbaatar, il 3 settembre 2023, Francesco aveva inviato “un caloroso saluto al nobile popolo cinese” esortando i cattolici cinesi a “essere buoni cristiani e buoni cittadini”. E diverse sono pure le circostanze in cui il Papa ha detto di voler visitare la Cina, Paese che “io ammiro” e “rispetto”, aveva detto il 13 settembre scorso durante la conferenza stampa in aereo al rientro da Singapore, definendo la nazione cinese “una promessa e una speranza per la Chiesa”.

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