Dopo la notizia che in Ungheria, dove è detenuta, è stato accolto il ricorso di Ilaria Salis che sarà trasferita ai domiciliari a Budapest, arrivano i commenti del mondo politico.
Paolo Ciani, deputato e capogruppo capitolino di Demos, il primo rappresentante delle istituzioni italiane ad andarla a trovare in carcere nel febbraio scorso, ha espresso .”Massima soddisfazione per la decisione del tribunale ungherese di accogliere finalmente la richiesta dei domiciliari. Comprendo e condivido il suo entusiasmo, dopo 15 mesi di carcere preventivo in un paese straniero e in condizioni molto pesanti. Sono vicino ad Ilaria e alla sua famiglia. Oggi inizia una fase nuova, con la prospettiva di attendere ancora in Ungheria, ma in una casa, un processo che ci auguriamo non solo giusto, ma anche veloce”.
“Apprendere che il tribunale ungherese ha finalmente concesso i domiciliari a Ilaria Salis – scrive in una nota, il consigliere dell’Alleanza capitolina Verdi-Sinistra Nando Bonessio – è una notizia eccezionale per la nostra concittadina e, politicamente, rappresenta un grande risultato. La mobilitazione, partita anche dall’Assemblea capitolina, ha dato una forte spinta a creare le condizioni affinché il Governo raggiungesse questo primo importante obiettivo. Sostenere Ilaria Salis, candidata alle europee con l’Alleanza Verdi-Sinistra, significa ora portare avanti una battaglia di civiltà per la tutela dei diritti umani fondamentali che dovrebbero essere garantiti in tutti i Paesi dell’Unione Europea e che, invece, l’Ungheria calpesta.
“La notizia dei domiciliari a Ilaria Salis ci riempie di gioia – hanno dichiarato Giovanni Caudo, capogruppo Roma Futura in Campidoglio, e Tiziana Biolghini, consigliera delegata Città Metropolitana – Poter lasciare il carcere di Budapest, dove Ilaria è detenuta in forma preventiva da oltre un anno in condizioni a dir poco critiche, ci fa ben sperare. In Assemblea Capitolina abbiamo più volte presentato mozioni a favore di un rilascio di Ilaria e del rispetto dei diritti umani per chi come lei è stato privato della libertà. Condividiamo con Ilaria e con la sua famiglia questo momento di felicità, auspicando ad una soluzione rapida e giusta del caso. Il percorso è ancora lungo, ma speriamo di poterla presto riabbracciare in Italia, finalmente libera. Come Roma Futura auspichiamo di non assistere più a simili trattamenti nei confronti dei detenuti nella nostra Europa”.










