Nel quartiere San Lorenzo, a Roma, la street artist Laika, omaggia il 25 aprile Raffaela girando in un murale, una partigiana italiana e a una donna palestinese che camminano insieme mano nella mano, simbolo di resistenza e solidarietà.
Lo stencil, affisso su un muro in via dei Peligni, raffigura la giovane italiana con il fazzoletto rosso al collo accompagnare la ragazza palestinese con la kefiah e un fiore rosso nella mano destra, in un gesto che Laika definisce “verso un cammino di resistenza”. Nella didascalia dell’opera, intitolata Liberazione, è riportato il verso iniziale del canto Bella Ciao: “Una mattina mi son svegliata e ho trovato l’invasor…”.
“In Italia, le donne partigiane combattenti furono 35 mila, e 70 mila fecero parte dei Gruppi di difesa della Donna. 4653 di loro furono arrestate e torturate, oltre 2750 vennero deportate in Germania, 2812 fucilate o impiccate e 1070 caddero in combattimento. A Gaza, sono circa 10.000 le donne uccise durante l’invasione dell’esercito israeliano”, ha dichiarato l’artista. “Dedico a tutte loro questa giornata: alle donne che hanno liberato l’Italia dal nazifascismo, alle donne palestinesi che resistono, soffrono e muoiono e che sognano la nascita di uno stato palestinese in cui vivere liberamente e dignitosamente. D’altronde, come ha detto il nostro Presidente Mattarella, ‘Coloro che hanno sofferto il turpe tentativo di cancellare il proprio popolo dalla terra, sanno che non si può negare a un altro popolo il diritto a uno stato’. Cessate il fuoco, ora!”, ha concluso Laika.
Laika ha voluto ricordare che in Italia le donne partigiane combattenti furono 35 mila, mentre 70 mila fecero parte dei Gruppi di Difesa della Donna. Tra queste, 4653 furono arrestate e torturate, oltre 2750 vennero deportate in Germania, 2812 furono fucilate o impiccate e 1070 caddero in combattimento. A Gaza, sono state uccise circa 10.000 donne durante l’invasione dell’esercito israeliano. Laika dedica questa giornata a tutte loro.











