Sono 13 le città che si sono candidate ufficialmente a ospitare match degli Europei 2032 e la cui documentazione è stata acquisita dalla Figc: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino, Verona. Questa prima fase sarà ora seguito da una serie di analisi tecniche più approfondite volte a verificare che i requisiti strutturali delle proposte siano concreti e rispettino tutto quanto indicato dalla Uefa. Non solo aspetti legati strettamente agli stadi, bensì verifiche su temi economici, di interesse pubblico e storico, anche puramente organizzativi. In una nota la Figc ha ringraziato: “il Governo, le amministrazioni locali, le società sportive e tutti i soggetti istituzionali per la fattiva collaborazione e, nelle prossime settimane, proseguirà il confronto con le realtà coinvolte per consolidare e perfezionare i dossier, in vista dell’individuazione delle sedi da sottoporre alla Uefa entro l’1 ottobre, secondo ilcalendario definito dal processo di selezione”. Tra gli impianti candidati, a quanto pare, ce ne sarebbero tre per Roma: l’Olimpico (nella foto), il nuovo stadio in zona Pietralata di proprietà della As Roma e il Flaminio. L’ultima appare come una possibilità molto remota, perché i lavori riguardanti questo stadio sono a un punto embrionale. Continuerà ora il monitoraggio della Federazione sui lavori che riguardano gli impianti, le analisi su tutta la documentazione e infine si procederà con la scelta di cinque città ospitanti la competizione, che sarà organizzata di concerto con la Turchia. Proprio con la Turchia si gioca e si giocherà la sfida più importante a livello organizzativo per ospitare la finale.
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