La vittoria di Napoli ha dato ulteriore entusiasmo non solo ai giocatori ma a tutto l’ambiente biancoceleste. Lo sa bene Sarri che si gioca tutto domani sera, mercoledì 22 aprile, a Bergamo nella semifinale di ritorno con l’Atalanta: all’andata all’Olimpico finì 2-2. “Per noi è sicuramente una gara importante, ci teniamo ad andare avanti, ma le valutazioni su questa stagione non dipendono da una partita – sottolinea Sarri -. La Coppa Italia è una manifestazione che prevede solo cinque partite. Non può essere indicativa di una stagione. Questo resterebbe un anno zero per la Lazio anche se dovessimo arrivare fino in fondo”. La seconda competizione nazionale resta comunque un obiettivo dichiarato per Sarri: “Ho perso due finali ai rigori, una di Coppa Italia con la Juve e una di Coppa d’Inghilterra con il Chelsea. Mi piacerebbe avere una terza possibilità di giocarmi il trofeo”. Tra il desiderio di andare in finale e alzare la Coppa Italia c’è l’Atalanta. “Le caratteristiche tra le due squadre sono effettivamente simili, pur con le inevitabili differenze – continua il tecnico biancoceleste -. Il piano partita può essere simile a quello di Napoli. Dovremo essere bravi soprattutto nel palleggio, bisognerà farlo il più avanti possibile per tenerli lontano dalla nostra area. L’Atalanta è famosa in tutta Europa per lo sfruttamento delle situazioni da quinto a quinto, dovremo stare molto attenti sulle fasce. Il nostro problema quest’anno è stato quello di non aver trovato continuità, fino a poco tempo non eravamo mai risusciti a vincere due partite di fila. Ultimamente abbiamo trovato maggiore regolarità, ma non abbiamo ancora del tutto risolto questo difetto. Il finale di stagione ancora da scrivere? Tra infortuni, arbitraggi a sfavore e assenza di pubblico abbiamo perso qualcosa. La Lazio non è che non sia competitiva, però è chiaro che se vogliamo lottare a livelli ancora più alti la rosa va implementata” conclude Sarri.
Foto: SS LAZIO











