Nella VI Domenica della Parola di Dio che conclude anche il Giubileo del Mondo della Comunicazione, Francesco sottolinea che il Vangelo è Parola viva e certa che non delude mai e che “Gesù ci libera da ogni catena interiore”, aprendoci gli “occhi del cuore”, spesso “abbagliati” dal fascino del potere e della vanità che “rendono invisibili i deboli e i sofferenti”. Durante la celebrazione di questa mattina, come riporta Vatican News, il Pontefice ha conferito il lettorato a 40 laici di diversi Paesi.
“Tutte le Scritture ci parlano del Verbo di Dio fattosi uomo per la salvezza del mondo, l’intera Bibbia, cioè, “fa memoria di Cristo e della sua opera, lo Spirito, poi, la attualizza nella nostra vita e nella storia” e Francesco lo ribadisce più volte nella Messa presieduta nella Basilica Vaticana nella domenica dedicatagli, la Domenica della Parola di Dio.
Il Papa l’ha istituita sei anni fa, nella terza domenica del tempo ordinario che quest’anno chiude anche il Giubileo del Mondo della Comunicazione. Nell’occasione conferisce il ministero del Lettorato a quaranta laici di diverse nazionalità, consegnando loro una copia della Bibbia Nova Vulgata, per evidenziare che con la sua Parola Dio ci chiama ad essere suoi testimoni e ad “evangelizzare in ogni tempo in ogni luogo”. E rivolgendosi a tutti i fedeli raccomanda di leggerla la Parola di Dio.
“Cristo ci dice che il male ha i giorni contati, perché il futuro è di Dio”, sottolinea Francesco, “Con la forza dello Spirito, Gesù ci redime da ogni colpa e libera il nostro cuore, e lo libera da ogni catena interiore, portando nel mondo il perdono del Padre. Questo Vangelo è parola di misericordia, che ci chiama a diventare testimoni appassionati di pace, di solidarietà, di riconciliazione”.











