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Libano, il Papa incontra i giovani: “Avete il dono del tempo, usatelo per sognare e costruire la pace”

01/12/25 - 20:33

Nel suo incontro con ragazzi e ragazze libanesi riuniti nel piazzale antistante il Patriarcato di Antiochia dei Maroniti, Leone XIV li invita a cercare relazioni dalle radici solide, come i cedri che simboleggiano il Paese, in un mondo che sembra porre scadenze persino all’amore. Dopo aver ascoltato le loro testimonianze e risposto alle loro domande, stringe con loro una “promessa” per un futuro senza conflitti, un “chiarore d’aurora” capace di rischiarare la “notte buia” del mondo.

“La pace sia con voi!” Il Papa saluta in lingua araba per farsi prossimo ai circa 15mila presenti, provenienti non soltanto dal Libano, ma anche da Siria e Iraq. Alcuni di loro, durante l’incontro, condividono le proprie storie, parlando di “coraggio nella sofferenza”, “speranza nella delusione” e “pace interiore” laddove infuria la guerra. Esperienze nelle quali ciascuno può rispecchiarsi, ma che nel caso del Libano raccontano la vicenda di un Paese attraversato da ferite profonde, “che stentano a rimarginarsi”, perché oltrepassano i confini nazionali e si intrecciano con complesse dinamiche sociali e politiche.

“Carissimi giovani – ha detto il Pontefice come riportato da Vatican News – forse vi rammaricate di aver ereditato un mondo lacerato da guerre e sfigurato dalle ingiustizie sociali. Eppure c’e speranza, in voi risiede speranza! Voi avete un dono, che spesso a noi adulti sembra ormai sfuggire. Voi avete speranza! Voi avete il tempo! Avete più tempo per sognare, organizzare e compiere il bene. Voi siete il presente e tra le vostre mani già si sta costruendo il futuro! E avete l’entusiasmo per cambiare il corso della storia! La vera resistenza al male non è il male, ma l’amore, capace di guarire le proprie ferite, mentre si curano quelle degli altri”.

Al Libano sono spesso associati i suoi cedri, simboli di unità e fecondità. Il Papa, che pronuncia il suo discorso in lingua inglese, ne richiama la particolare conformazione: “Sappiamo bene – ha aggiunto il Papa – che la forza del cedro è nelle radici, che normalmente hanno le stesse dimensioni dei rami. Il numero e la forza dei rami corrisponde al numero e alla forza delle radici”.

Un dettaglio che richiama il “tanto bene” presente nella società libanese, frutto dell’impegno umile di numerosi operatori di pace: “radici buone” che non mirano a far crescere solo una fronda, ma il cedro “in tutta la sua bellezza”.

“Attingete dalle radici buone dell’impegno di chi serve la società e non “se ne serve” per i propri interessi. Con un generoso impegno per la giustizia, progettate insieme un futuro di pace e di sviluppo. Siate la linfa di speranza che il Paese attende” li ha incitati Leone XIV.

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