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È morto in carcere a Lecce, il boss della Romanina Ferruccio Casamonica

13/03/24 - 17:34

Ferruccio Casamonica è morto in carcere a Lecce. Era stato condannato a 25 anni per mafia.
Il boss della Romanina, che si trovava in carcere dal 2019 per usura e l’anno successivo era stato condannato a 25 anni.

Le condizioni di salute di Ferruccio Casamonica si erano aggravate l’avvocato difensore aveva richiesto i domiciliari ma i periti del tribunale di Roma avevano ribadito che le condizioni di salute di Casamonica erano compatibili con la detenzione in carcere. Un’ulteriore richiesta era stata formulata nel novembre scorso, ma era stata rigettata all’inizio di gennaio con la spiegazione che le condizioni cliniche, nonostante le patologie da cui è affetto, appaiono mediocri, ma lo stesso risulta in regolare trattamento farmacologico e monitoraggio clinico, usufruendo inoltre di assistente alla persona”.

La richiesta era stata trasmessa al Tribunale di Sorveglianza che domani si sarebbe pronunciato in via definitiva. Ma ieri le condizioni di Ferruccio Ieri martedì 12 marzo, le condizioni di Ferruccio Casamonica sono peggiorate velocemente e poche ore dopo è deceduto. Il boss ha accusato un malore e si è reso necessario l’intervento del 118 ma, nonostante i sanitari abbiano provato a rianimarlo, per lui non c’era più nulla da fare.

Nato ad Avezzano, condannato in primo grado a 25 anni di reclusione per associazione mafiosa nel processo “Noi proteggiamo Roma”, era considerato al vertice del clan sinti della Romanina, parente di Vittorio diventato famoso per i funerali alla chiesa di Don Bosco. Si trovava nella casa circondariale di Lecce anche per scontare una condanna in via definitiva a cinque anni e otto mesi per associazione a delinquere finalizzata all’usura.

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