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Via Appia, riconoscimento Unesco opportunità e dovere per valorizzarla di più

29/07/24 - 21:30

La Via Appia – Regina Viarum è entrata nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Era stato il Ministro Sangiuliano ad averne promosso la candidatura che ora porta a un risultato frutto del lavoro di squadra con le regioni coinvolte: Lazio, Campania, Basilicata e Puglia. Per il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri “La via Appia Antica è il 60° sito Unesco italiano. Si tratta di un riconoscimento davvero importante per una strada storica che rappresenta il simbolo di un’intera civiltà, il percorso che ha sempre unito Roma al Sud della penisola e al resto delle popolazioni e dei grandi commerci mediterranei, tappa privilegiata per poi spingersi anche verso Oriente. Attraversando paesaggi mozzafiato e spesso incontaminati, luoghi di grande importanza spirituale, catacombe e acquedotti maestosi, città e località storiche, la via Appia trova oggi la sua degna collocazione tra le grandi meraviglie del mondo. Abbiamo tutti una nuova opportunità ma anche il dovere, dal Ministero che ha promosso la candidatura a tutti i territori che oggi vengono attraversati dalla Regina Viarum, di valorizzarla di più, per conoscerla, ammirarla e viverla meglio ma soprattutto per tutelarla finalmente in maniera coerente con il suo valore inestimabile”.

“L’iscrizione della Via Appia nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco da parte del Comitato del Patrimonio Mondiale è una bellissima notizia – ha dichiarato l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor – Come Roma Capitale siamo stati tra gli enti che hanno sostenuto questa candidatura, promossa dal Ministero della Cultura, proprio perché consci del valore storico e culturale unico al mondo di questo ‘monumento lineare’ che, partendo dalle mura di Roma e attraversando quattro Regioni, arriva fino a Brindisi. La Via Appia è un vero e proprio simbolo fisico dei contatti e dei legami tra Occidente e Oriente e il fatto che da oggi sia il 60° Sito italiano riconosciuto dall’Unesco è per la nostra città motivo di grande orgoglio”, ha concluso Gotor.

Per l’assessore al Turismo, Ambiente, Transizione Energetica e Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo “Si tratta di riconoscimento importantissimo per la prima e più importante delle grandi strade costruite dagli antichi romani, simbolo di storia, arte e cultura. Si aprono scenari interessanti per la promozione e lo sviluppo dei territori attraversati dall’Appia, da Roma fino a Brindisi, luoghi caratterizzati da un flusso di persone, merci, idee e storia che è proseguito per secoli e che oggi possiamo valorizzare al meglio. Continuerà il nostro stretto dialogo tra istituzioni per fare in modo la Via Appia – Regina Viarum possa avere la massima attenzione e cura, esaltando lo stretto legame di questo antichissimo tracciato con i territori che attraversa», conclude l’assessore Palazzo.

Per l’assessore alla Cultura, alle Pari Opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia, al Servizio civile della Regione Lazio, Simona Baldassarre “L’inclusione dell’Appia Regina Viarum nella lista dei siti italiani del Patrimonio Mondiale Unesco è una grande notizia per la Regione Lazio e per l’Italia, che consolida il suo primato in questo elenco delle meraviglie. Un importantissimo riconoscimento che darà ulteriore lustro, anche in vista del prossimo Giubileo, non solo alla città di Roma, ma a tutto il quadrante meridionale della nostra Regione, attraversato dalla Regina Viarum. Questo significa accendere una luce su comprensori storico artistici e naturalistici di grande pregio, come i Castelli Romani, le ‘Città di Fondazione’ dell’Agro pontino, i Parchi Archeologici, a partire proprio da quello dell’Appia Antica, come pure gli splendidi Giardini di Ninfa, e la grande storia dei Comuni di Terracina, Fondi, Itri, Formia e Minturno, in un susseguirsi di incroci tra mare e archeologia”, conclude Baldassarre.

Per l’assessore ai Lavori pubblici di Roma Capitale Ornella Segnalini.“Il riconoscimento di via Appia come patrimonio mondiale dell’umanità è un’ottima notizia. Anche la Regina Viarum fa parte del piano strade che stiamo portando avanti in Campidoglio. Abbiamo di recente iniziato le prime fasi dei lavori con la messa in sicurezza dei chiusini e da lunedì notte inizieremo la riqualificazione dei sampietrini. L’intervento è finanziato con un milione di euro ed è stato pianificato in pieno accordo con il Parco dell’Appia Antica. Il cantiere riguarda la tratta tra Porta San Sebastiano e Cecilia Metella per circa un chilometro e interesserà anche la pulizia delle caditoie e il rifacimento della segnaletica. È un intervento che il Dipartimento dei Lavori pubblici sta eseguendo con la consueta perizia per rendere la strada sicura; è una riqualificazione a regola d’arte per riportare la strada alla sua straordinaria bellezza” conclude Segnalini.

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