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Willy Monteiro, la Procura fa ricorso: “I fratelli Bianchi meritano l’ergastolo”

12/01/24 - 14:46

E’ stata impugnata dalla Procura di Roma la sentenza d’appello che, dall’ergastolo, ha ridotto la condanna a 24 anni per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, colpevoli dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte avvenuto a Colleferro il 5 settembre di quattro anni fa.

Nella prima istanza, la Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone aveva condannato all’ergastolo i fratelli Bianchi e altri coimputati, ma in appello la pena è stata ridotta a 24 anni con attenuanti generiche. La Procura ha contestato questa decisione, sostenendo che i fratelli Bianchi meritano l’ergastolo.

“La sentenza di appello ha riconosciuto la gravità del fatto, ma ha erroneamente ritenuto sussistenti le attenuanti generiche“, ha dichiarato il procuratore generale di Roma, Bruno Giangiacomo. “I fratelli Bianchi hanno agito con crudeltà e premeditazione, e la loro condotta ha provocato la morte di un giovane che non aveva fatto nulla per meritarsi una simile violenza”.

Secondo la ricostruzione l’aggressione a Willy Monteiro Duarte è iniziata con un violento calcio di Gabriele Bianchi al petto, seguito da un pugno. Successivamente, Marco Bianchi ha colpito con un calcio al collo e un pugno il suo amico Samuele Cenciarelli intervenuto in difesa di Willy. Altri coimputati si sono uniti agli attacchi con calci e pugni quando Willy era già a terra incapace di reagire.

Inoltre, il processo per le lesioni subite da Samuele Cenciarelli, amico della vittima, è stato rinviato al 2 maggio a Velletri. Questo nuovo sviluppo potrebbe portare il Tribunale a pronunciarsi nuovamente sulle violenze che hanno causato la morte di Willy Monteiro Duarte.

La Cassazione avrà il compito di valutare il ricorso della Procura e la contestazione delle condanne presentata dai quattro imputati.

Il caso di Willy Monteiro ha suscitato un forte dibattito sulla violenza giovanile e sulla necessità di una maggiore fermezza da parte delle istituzioni. Il giovane di Paliano è stato ucciso a soli 21 anni da un gruppo di giovani, tra cui i fratelli Bianchi, che lo hanno aggredito senza motivo. La sua morte ha sconvolto l’Italia e ha portato a numerose proteste. La sentenza d’appello, che ha ridotto la pena ai fratelli Bianchi, ha suscitato ulteriori polemiche. Molti hanno sostenuto che la pena di 24 anni non è sufficiente per un omicidio così grave, mentre altri hanno sottolineato che la decisione della Cassazione è ancora da venire. Arriverà il prossimo 9 aprile.

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