Valter Lavitola è stato aggredito ieri nel carcere di Rebibbia, a Roma. L’imprenditore, arrestato con l’accusa di essere il mandante dell’attentato dello scorso ottobre contro l’ex conduttore di Report Sigfrido Ranucci, sarebbe stato picchiato da alcuni detenuti, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera e da Repubblica.
Immediatamente soccorso e visitato, secondo fonti della Polizia Penitenziaria l’uomo “non corre pericolo”. Oggi potrebbe incontrare il suo avvocato, Arturo Cola. Sull’aggressione indaga la Procura.
A ricostruire la tempistica dell’episodio è stato l’avvocato Sergio Cola, che insieme al figlio Arturo difende l’ex giornalista, mandante reo confesso dell’attentato a Ranucci. Il legale ha spiegato ai giornalisti di aver sentito Lavitola alle 17 di ieri pomeriggio, senza che questi facesse cenno a quanto poi accaduto, facendo ipotizzare che l’aggressione sia avvenuta tra le 17 e le 20. Secondo l’avvocato, comunque, non si tratterebbe di nulla di grave, “altrimenti ci avrebbero avvertito”.
Secondo quanto emerso, Lavitola sarebbe stato schiaffeggiato da alcuni detenuti del carcere di Rebibbia, dove si trova recluso. Il difensore ha annunciato che nei prossimi giorni andrà a trovarlo in carcere: “Quando verremo informati e capiremo le reali dimensioni di quanto accaduto valuteremo se prendere le dovute iniziative”. Il legale ha infine spiegato che l’attenzione della difesa resta concentrata sulla memoria difensiva da presentare in vista dell’udienza di Riesame, fissata per il 7 settembre.










