Commozione e raccoglimento martedì 11 agosto a Casalotti, dove è stato dato l’ultimo saluto a Kamal Uddin, alla moglie Jahan e alla piccola Arowa, le tre vittime della strage avvenuta il 25 giugno scorso in via Montiglio. Della famiglia è sopravvissuto solo il figlio ventenne, Amir Hossain, mentre il presunto killer, il 43enne Shahadat Hossain, resta ancora irreperibile.
Intorno alle 18:30 i cittadini si sono raccolti in piazza Ormea attorno ai tre feretri, in un momento in cui l’intera comunità ha voluto esprimere vicinanza e cordoglio. A ricordare le vittime è stato anche il consigliere del Municipio XIII, Carlo Mattia, che ha rivolto un pensiero alla famiglia augurando alle tre vittime di poter fare ritorno, almeno idealmente, nella propria terra d’origine e tra i propri cari.
Toccante anche la testimonianza della formazione civica Aurelio in Comune, che ha descritto la piazza come piena di silenzi e di persone che si cercavano per stringersi attorno al dolore comune. Nel racconto del gruppo, in piazza si sono ritrovati fianco a fianco italiani e bangladesi, residenti storici del quartiere e persone arrivate da lontano, uniti dallo stesso sentimento di partecipazione.
Nel commento diffuso dopo la veglia, la formazione civica ha sottolineato come, in un momento di dolore condiviso, le differenze siano passate in secondo piano rispetto al senso di comunità che si è creato spontaneamente attorno alla famiglia colpita dalla tragedia. Il gruppo ha voluto sottolineare come la serata abbia rappresentato un’alternativa concreta alla logica delle divisioni, ricordando che Kamal, Jahan e Arowa erano parte integrante della vita del quartiere e continueranno a esserlo nel ricordo di chi li ha conosciuti.
Restano intanto in corso le ricerche di Shahadat Hossain, il 43enne accusato del triplice omicidio, di cui al momento non si hanno notizie dal giorno della strage.










